BRUNO ARENA DEI FICHI D’INDIA – Il comico italiano che fa coppia con Max Cavallari non è vero che si dovesse sottoporre oggi ad una TAC. Quella dell’esame è una notizia vecchia, ripresa forse per una svista (grave) da alcuni siti di informazione. Oggi, 8 febbraio, non attendiamo nemmeno il nuovo bollettino medico, che dalle pagine del sito ufficiale della Ridens Management ci ha fatto sapere con cadenza giornaliera come stava Bruno Arena.

Grandi sorprese oggi forse non ce ne aspettiamo, sulle condizioni di salute di Bruno. Ma nell’ultimo bollettino di ieri, che non era solo un rapporto medico ufficiale, il manager Massimo Zoli ci ha raccontato qualcosa in più, oltre a darci gli aggiornamenti su quella che è la condizione fisica del comico: sulla condizione psicologica e affettiva del suo enturage, sui sentimenti della sua famiglia dopo il malore a Zelig. Quando Zoli era lì, ad aspettare che la registrazione della puntata di Zelig, il programma comico di Canale 5 finisse, e Bruno Arena scendesse dal palcoscenico.

E il bollettino medico di oggi, nella sua assenza, e nell’implicita mancanza di novità, lo prendiamo con un altro spirito, di maggiore speranza, visto che ci è stato detto che comunque le dosi dei farmaci vengono gradualmente ridotte e che ogni giorno che passa senza

peggioramenti è da considerarsi un po’ come un miglioramento e un passo avanti verso la guarigione. Il manager della Ridens, manager di Arena e Cavallari, ha scritto giovedì alle 19:00, che era l’ora dell’appuntamento con i fan per il bollettino medico, un messaggio ricco e commovente sul sito. Messaggio che è stato poi come al solito ripetuto sulla pagina Facebook ufficiale del duo Fichi d’India, dove di tanto in tanto spuntano anche i pensieri d’affetto del “gemello” di Bruno, Massimiliano Cavallari.

I pensieri degli ammiratori dei Fichi d’India continuano a riempire numerosi le pagine del web, ci associamo a loro, con tutto il rispetto che la delicata situazione richiede, facendo anche noi, ancora una volta, gli auguri di pronta ripresa a Bruno Arena.