Bolivia riconosce legalmente Madre Natura come un essere vivo.

Decisione storica in Bolivia in quanto il paese sudamericano ha concesso 11 diritti legali a Madre Natura. E’ la prima volta nel mondo che una legge del genere viene emessa: si riconosce in forma legale la naturalezza come un essere vivo.

Durante la cerimonia di promulgazione della innovativa legge, è stato affermato che “se non esiste naturalezza, se riceve danno, semplicemente no c’è vita e nemmeno umanità. Con questa legge vogliamo proponere come vivere in equilibrio con la Madre Terra“.

Sono passati alcuni anni da quando nel 2012 è stata varata la “Legge della Madre Terra e sviluppo integrale per vivere bene“, che è stata approvata dai deputati boliviani nel dicembre 2010 e poi dal Senato nel giugno 2012.

Sarebbe bello vedere anche in Italia una legge del genere. Tra i diritti che sono concessi alla natura vi sono il diritto alla vita, a continuare i cicli vitali e i processi liberi dall’alterazione umana, all’aria e all’acqua pura, all’equilibrio, a non essere contaminata, a non avere la

sua struttura cellulare contaminata o geneticamente alterata. Inoltre, il diritto “di non essere toccato da mega infrastrutture e progetti di sviluppo che colpiscono l’equilibrio degli ecosistemi e delle comunità degli abitanti locali”. La legge riconosce infine le risorse naturali del paese come “benedizioni” e propone misure radicali di conservazione per ridurre l’inquinamento e controllare l’industria.

Se pensiamo che questa legge è stata diffusa in un paese sudamericano, non possiamo non arrivare alla conclusione che dovrebbe essere una legge che vale per tutto il mondo, anche in Italia, e non solo per Bolivia.

Un’altra misura che si distingue all’interno della legge, è che lo Stato e ogni individuo, collettività o comunità che causa un danno accidentale o intenzionale ai componenti e alle zone vitali della Terra, è obbligato a eseguire un ripristino integrale o efficace o la riabilitazione di essi, in modo che si avvicinino alle condizioni pre-esistenti al danno.

In questo modo si cerca di stabilire una “visione e fondamenti dello sviluppo integrale in armonia ed equilibrio con la Madre Terra (Gaia), garantendo la continuità della capacità di rigenerazione dei componenti della Terra e dei sistemi di vita”.