TECNOLOGIA RIVOLUZIONARIA – Creata la nuova batteria a ioni di litio che si può piegare, avvolgere, allungare fino al triplo delle sue dimensioni, senza perdere le prestazioni.

Mentre la ricerca e gli oggetti di elettronica flessibili ed estensibili stanno subendo un continuo incremento, la creazione degli elementi di alimentazione altrettanto elastici è stato fino ad ora problematica. Proprio il non riuscire a creare una fonte di alimentazione duttile ha rappresentato fino ad ora l’ostacolo per lo sviluppo di dispositivi elettronici di consumo flessibili, come schermi che si potessero arrotolare, o dispositivi che si potessero indossare, come pelli bioniche che consentano lo scambio di dati tra l’organismo e l’intelligenza artificiale di un computer.

Ma è arrivata la nuova idea: la batteria flessibile e deformabile presentata su Natura Communications, nel nuovo numero online, del 26 febbraio 2013. John Rogers, dell’università dell’Illinois, che ha condotto il progetto, ha anche spiegato che riguardo alla batteria estensibile “Le applicazioni più importanti saranno quelle che coinvolgono dispositivi integrati con la superficie del corpo, sulla pelle, per il monitoraggio di salute, benessere e prestazioni“.

La batteria flessibile e allungabile utilizza piccole “isole” di accumulazione di energia sparse sulla superficie di un polimero elastico. “I componenti della batteria sono montati fianco a fianco e collegati da fitti e lunghi cavi arrotolati a serpentina”, sono queste connessioni che svolgendosi dalla spirale permettono alla batteria di allungarsi, una volta ritornata alle dimensioni normali i cavi si riavvolgono.

La capacità energitica di queste batterie flessibili pare sia simile a quella delle batterie tradizionali al litio di dimensioni analoghe: possono funzionare per 8/9 ore prima di dover essere ricaricate. Lo studio suggerisce inoltre che le batterie possono essere ricaricate in modalità wireless, cioè senza fili. Tuttavia, i prototipi delle nuove batterie sono stati testati solo per 20 cicli di ricarica, e i ricercatori precisano che “per la messa in commercio sono necessari sforzi di sviluppo supplementari per migliorare la durata delle batterie“.