Due morti e un ferito grave ad Atene, tre membri di Alba Dorata. È accaduto ieri, intorno alle 19:00, nel quartiere ateniese Neo Eraklio. Due persone a bordo di una moto grande cilindrata si sono fermate ad un incrocio, ad un isolato di distanza dalla sede locale del partito greco di estrema destra Alba Dorata. Hanno aperto il fuoco su tre giovani probabilmente con due pistole mitragliatrici, sono stati ritrovati proiettili calibro 9, fuggendo poi a bordo della motocicletta. Deceduti due dei tre colpiti nell’agguato, di 22 e 27 anni di età.

Testimoni hanno riferito che la moto era di colore scuro e gli esecutori erano a volto coperto. Indossavano caschi da motocicletta, di colore bianco uno e nero l’altro, con la protezione facciale abbassata in modo da occultarne il volto.

La moto, risultata rubata, è già stata ritrovata, a poca distanza dal luogo del duplice omicidio. mentre si parla di un auto con a bordo individui sospetti, parcheggiata in prossimità del luogo dell’agguato durante la sparatoria. Ritrovata anche una seconda motocicletta, probabilmente usata nella fuga.

Uno dei giovani è deceduto quasi subito, colpito da tre proiettili alla testa e al torace, il secondo, raggiunto anche lui da tre pallottole, è stato ricoverato nel vicino ospedale, ma non ce l’ha fatta nonostante gli sforzi dei medici per tenerlo in vita. Il terzo, anche lui gravemente ferito, ha già subito due interventi chirurgici per riparare ai danni dei proiettili che hanno colpito l’emitorace sinistro e la milza.

La zona è stata da subito presidiata dalle forze dell’ordine, una squadra di poliziotti in tenuta antisommossa cerca di evitare eventuali incidenti.

I dirigenti del gruppo Alba Dorata hanno detto fin dal primo minuto che le vittime erano membri dell’organizzazione locale del partito.

Il Ministro dell’Ordine pubblico, Nikos Dendias, ha detto in un comunicato ufficiale: “Esprimo il mio dolore per la morte di due giovani. La legge avrà il sopravvento su tutto. Non sarà permesso che il Paese diventi il luogo per il regolamento di conti, per nessun motivo“, facendo evidentemente riferimento all’incriminazione di sei deputati della formazione neofascista, risalente a poche settimane fa, per l’omicidio di un musicista.

Ma il fatto che i due killer abbiano agito in maniera molto professionale ha fatto pensare sin dai primi momenti ad un atto terroristico, come annunciato ieri sera, scartando l’ipotesi di un regolamento di conti a livello personale. L’indagine preliminare del caso è stata affidata alle squadre speciali antiterrorismo.

I dettagli dell’agguato, grazie all’avanzare delle indagini e alla raccolta di ulteriori testimonianze, si arricchiscono di ora in ora di ulteriori aggiornamenti, forniti dai media greci.