MINIERA D’ORO ARGENTINA CILE – Nella provincia desertica del San Juan, la mega miniera diede una gran impulso industriale a tutta la zona per oltre 10 anni, ma secondo gli ambientalisti, questo progresso è stato pagato ad un prezzo molto alto: con l’inquinamento e lo spreco di risorse basilare per la sopravvivenza dell’essere umano sulla Terra come l’acqua.

Sono tre le miniere d’oro che attualmente stanno lavorando e ci sono più di 100 progetti di esplorazione considerate vitali nella provincia, ma una mega miniera dell’azienda canadese Barrick Gold (la più grande società al mondo per l’estrazione dell’oro con sede a Toronto) è nell’occhio del ciclone per gli ambientalisti.

Stiamo parlando della mega miniera di Pascua Lama (nella Cordigliera delle Ande a sud di Atacama, al confine tra Cile e Argentina ad un’altitudine di oltre 4500 metri), un progetto minerario di oro e argento, binazionale con il Cile che è il più grande al mondo della sua categoria, e che secondo i piani previsti inizierà ad essere operativo tra qualche mese, nel

2013.

La protesta principale degli ambientalisti riguarda al fatto che sarà necessaria una grande quantità di acqua per mantenere attiva l’attività della mega miniera di Pascua Lama (in prossimità col ghiacciaio di Pascua-Lama), mentre il territorio è di tipo desertico. La siccità ha obbligato il progetto alla costruzione di grandi dighe per garantire risorse idriche nella zona, ma oggi nemmeno con questa azione viene garantita la fornitura di acqua, il che fa aumentare il rischio anche per i prodotti agricoli di tutta la zona circostante.