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Una notizia curiosa che nel mondo UFO resta ancora un mistero da decifrare: e se il satellite alieno soprannominato “Dark Knight” (Cavaliere Oscuro) o “Black Knight” (Cavaliere Nero) non fosse una copertura termica come vuole dirci l’agenzia spaziale NASA?

L’11 dicembre 1998, il nono giorno della missione per costruire la Stazione Spaziale Internazionale, l’equipaggio dello Space Shuttle Endeavour, disimballando il nuovo hardware, notò qualcosa di strano. Potevano vedere un’ombra frastagliata che si librava a una certa distanza e scattarono rapidamente foto dell’oggetto dalla forma strana, ma il suo colore scuro rendeva difficile l’identificazione.

Quasi come se dovesse essere mimetizzato nell’oscurità dello spazio, gli astronauti hanno fotografato l’oggetto non identificato. Una volta che le persone hanno visto quella fotografia, si sarebbero convinte che fosse un’astronave aliena o una specie di UFO, ma poi si pone una domanda:

Cosa potrebbe essere veramente questa anomalia?

Perché quando pensi ai satelliti, di solito pensi a qualcosa di sferico o qualcosa di ovviamente fabbricato, ma si tratta di angoli strani e bordi curvi, come niente che la mente umana possa concepire, progettare o costruire. Dopo aver esaminato le fotografie, la NASA ha affermato che l’oggetto misterioso era semplicemente una copertura termica che si era staccata dalla stazione spaziale durante la costruzione. Ma data la strana forma dell’oggetto misterioso, ci sono molte persone che trovano difficile credere a questa spiegazione, affermando invece che le immagini sono la prova di un velivolo alieno.

Una nave in orbita terrestre conosciuta come il satellite Black Knight?

Il satellite Dark Knight è uno di quegli enigmi davvero curiosi, e la teoria è che questa cosa sia come una specie di “Sentinella silenziosa” nello spazio ed è molto difficile da definire e localizzare. Si dice che non sia stato costruito da mani umane, ma se c’è davvero un satellite in orbita attorno al nostro pianeta costruito da esseri extraterrestri, Bennett pone naturalmente la domanda “che diavolo ci fa qui?”.

I migliori documentari sulla fauna selvatica sono quando gli animali non sanno che ci sei. E se la Terra viene monitorata? E se fossimo noi gli animali da osservare? Quindi è un passo estremamente logico parcheggiare un satellite in orbita lassù nello spazio.

Soprattutto se è e potrebbe essere visto prima che gli umani creassero i satelliti, come è il caso che è stato rilevato nell’anno 1954. Semplicemente osservando, raccogliendo informazioni su di noi e trasmettendo informazioni e messaggi su di noi al pianeta natale alieno.

Pensa al programma spaziale che stiamo facendo la stessa cosa con tutte le missioni che stiamo inviando su Marte, con tutti gli orbiter e anche le sonde ai margini del sistema solare hanno una sonda dal Center for Extraterrestrial Civilization a librarsi sopra la Terra.