INCENDIO PORTOGALLO – È tragico il bilancio delle vittime del violento incendio che da sabato sta devastando i boschi attorno alla cittadina di Pedrógão Grande, nel centro del Portogallo, a circa 150 chilometri a nordest di Lisbona. Almeno 61 le persone decedute.

Secondo le autorità, diverse vittime hanno perso la vita carbonizzate in auto, mentre altre sono decedute per aver inalato fumo. Ci sono anche 59 feriti, 5 in gravi condizioni, e due dispersi. Mobilitati quasi 700 vigili del fuoco. La polizia esclude il dolo: forse un fulmine alla base del rogo. Tre giorni di lutto nazionale.

Tra le vittime, come riporta la stampa portoghese, ci sono almeno quattro bambini. Due di loro, come riportato da tgcom24 avevano quattro anni. Bianca, che ha perso la vita nella località di Mò Pequena, mentre cercava di fuggire dalle fiamme insieme alla nonna, e Rodrigo, deceduto a Pedrogao Grande mentre si trovava in macchina con lo zio.

Gli altri due bambini morti avevano otto anni.

Secondo la Farnesina, le autorità portoghesi, con cui l’ambasciata italiana è in costante contatto, hanno escluso “la presenza di italiani tra le vittime finora identificate”.

Si sarebbe innescato per cause naturali l’incendio nei boschi di Pedrógão Grande, in Portogallo. In base alle prime indagini, sarebbe stato provocato dalla caduta di fulmini su un’area boschiva arsa dalle alte temperature, fino a 40 gradi. Molte delle vittime sono automobilisti rimasti bloccati nelle auto dalle fiamme. Il forte vento rende particolarmente difficili le operazioni di spegnimento. Molti focolai (link) restano attivi e molte persone sono state evacuate.