PARTO FORZATO E BAMBINA SOTTRATTA – Ha un nome la donna italiana che in Gran Bretagna è stata costretta a partorire con un cesareo forzato e alla quale è stata poi tolta la figlia. Si chiama Alessandra Panchieri, è di Chianciano e vive a Chiusi, in Toscana, dove lavora come badante per una coppia di anziani coniugi.

35 anni di età e altre due figlie, avute da uomini di nazionalità americana diversi da quello che è il padre naturale della bambina contesa ai servizi sociali britannici dell’Essex.

Il padre della piccola trattenuta nel Regno Unito è un senegalese.
Nelle notizie sulla storia di Alessandra, diffuse in prima battuta dal quotidino britannico Telegraph, attraverso cui era emersa l’intera vicenda, si era parlato anche di una sorella del padre, residente a Los Angeles, che si era dichiarata disposta a prendere in affidamento la bimba, ma la stessa Alessandra cita una parente americana, Indra Armstrong, disponibile ma nemmeno presa in considerazione dalle autorità britanniche.

Le altre due figlie più grandi di Alessandra Panchieri, sono in affidamento alla nonna materna. Alessandra, che dopo la sua crisi di panico in Gran Bretagna che ha fatto ritenere opportuno agli assistenti sociali prelevarle il bimbo dal grembo, sta seguendo delle cure per i suoi problemi psichici, soffre di disturbo bipolare, si è ripresa, e ha chiesto di poter avere con sé tutte e tre le bambine. La richiesta è in analisi del Tribunale di Firenze, ma c’è da sciogliere il doloroso nodo di diritto internazionale privato che coinvolge la sua ultima nata; strappatale dal grembo 15 mesi fa per ordine di un giudice

britannico, Justice Mostyn della Court of Protection, e dichiarata disponibile all’adozione.

In data 24 agosto 2012 Alessandra venne sottoposta al parto cesareo forzato.
Il cesareo mi è stato imposto. Mai dato il consenso a separarmi dalla bambina“, dichiara Alessandra. “Mi hanno costretto a fare il cesareo, senza dirmi niente. Il giorno del parto pensavo che mi stessero solo spostando da una stanza all’altra, mentre io dicevo che volevo tornare in Italia. Poi sono stata sedata. E quando mi sono svegliata lei non c’era più. Me l’hanno presa“.

La vicenda di Alessandra Panchieri ha avuto in questi ultimi giorni un ampia eco sui media, le rivelazioni in prima persona sono state rese note dal settimanale “Panorama“, mentre gli avvocati dei tre paesi coinvolti cercano di far luce sulle circostanze per capire i perché di quello che pare una sorta di “accanimento”, la questione sarà portata anche in discussione al parlamento britannico dal liberal democratico John Hemming.