USA, IL PICCOLO ETHAN È LIBERO – Dopo sette giorni ha avuto fine il rapimento del bambino affetto da sindrome di Asperger. Il veterano del vietnam Jimmy Lee Dykes, il suo rapitore, è morto nel blitz. Ecco le ultime news, riportate sul sito della CNN e sul Time.

Midland City, Alabama – Il bambino, di soli 5 anni, affetto da un disturbo da deficit di attenzione, è stato liberato lunedì notte, dopo essere stato tenuto prigioniero in un bunker sotterraneo per sei giorni, ad opera di un veterano del Vietnam; la Marina degli Stati Uniti ha confermato che Jimmy Lee Dykes, 65 anni di età, ha prestato servizio nelle forze armate dal 1964 al 1969. Con l’ossessione dell’imminente Apocalisse e in possesso di armi, l’ex veterano di guerra che abitava in una roulotte alla fine di una strada sterrata, aveva rapito il piccolo Ethan dopo aver fatto irruzione su uno scuolabus ed aver ucciso il conducente, che aveva opposto resistenza riuscendo con il suo eroismo a far mettere in salvo gli altri bambini.

Le richieste di Jimmy Lee Dykes, cosa volesse ottenere con il suo folle gesto, sono ancora un segreto mantenuto dalle autorità. Si sa che mercoledì avrebbe dovuto comparire in tribunale per rispondere alle accuse dei vicini, che ne parlano come affetto da paranoie e violento, oltre che in possesso di armi illegali.

Ethan, il bambino tenuto in ostaggio, pare ora tranquillo, riunito alla sua famiglia, è stato visto ridere e giocare. Un agente dell’FBI che ha visitato Ethan in ospedale ha riferito di averlo visto sereno. Il piccolo è tenuto sotto controllo con sorveglianza speciale, così come viene protetta dalle indiscrezioni la sua famiglia, assistita in tutti questi giorni dagli psicologi specializzati.

Il bunker: dimensioni 3 metri per 2 e posto ad una profondità di 4 metri, era dotato di coperte e pare non mancasse l’attrezzatura per il riscaldamento dell’ambiente. Le condizioni in cui è stato tenuto il bambino in questi lunghi giorni potrebbero non essere state eccessivamente traumatizzanti per il piccolo. Aveva ricevuto un album per disegnare e dei giocattoli, oltre ai farmaci necessari per le sue condizioni di salute.

I funzionari dell’FBI hanno rilasciato per ora pochi dettagli su come è avvenuta la liberazione del bambino e l’annientamento del suo rapitore. Le autorità stanno ancora lavorando sulla scena del crimine, l’ufficio dello sceriffo ha comunicato che gli artificieri stanno controllando il bunker per verificare la presenza di potenziali ordigni esplosivi.

Fallite le trattative con Dykes, interrotto il dialogo, una squadra dell’FBI è entrata in azione, dato che l’uomo era anche stato visto in possesso di una pistola. Valutando il pericolo imminente che incombeva sul piccolo Ethan, una squadra dell’FBI ha fatto irruzione nel bunker e salvato il bambino. Subito dopo l’azione due ambulanze si sono avvicinate al bunker.

Un testimone racconta alla CNN di aver sentito un’esplosione: “Ho sentito un grande boom poi credo di aver sentito colpi di fucile“, ha detto Martin Bryon, che abita nei pressi del bunker dove il bambino è stato tenuto in ostaggio da martedì scorso. Per quanto riguarda l’esplosione, le autorità non hanno rivelato se si è trattato di una mossa tattica o di un imprevisto, dovuto al posizionamento da parte del veterano del Vietnam di esplosivi in prossimità del bunker. L’FBI si è comunque servita dell’alta tecnologia di rivelazione di ordigni usata dalle forze armate degli Stati Uniti per individuare bombe artigianali nelle zone di guerra, lo hanno riferito dei funzionari del Dipartimento della Difesa alla CNN, ma i membri delle forze armate non sono stati coinvolti nelle operazioni di salvataggio, avrebbero agito da consulenti tecnici.