Ritrovato il relitto dell’aereo Sukhoi Superjet 100 partito da Giakarta ieri con circa 50 passeggeri a bordo, forse anche due italiani, e scomparso dai radar dopo un abbassamento di quota.

L’aereo civile era al suo secondo volo della giornata, un volo dimostrativo che avrebbe dovuto durare circa 50 minuti.

Un portavoce dell’esercito ha reso noto che i resti dell’aereo sono stati rinvenuti nella zona montuosa a sud della capitale indonesiana, e che i rottami si trovano ad alta quota: a 1.800 metri sul lato del monte Salak, un vulcano a sud di Giakarta. Questa probabilmente la ragione della mancanza di informazioni sui passeggeri e l’equipaggio.

I soccorritori sugli elicotteri potevano vedere chiaramente il relitto situato nella parte superiore del monte Salak” compreso il logo blu e bianco, a riferito un portavoce della Search and Rescue National Agency in Indonesia, che si sta occupando delle operazioni di soccorso.

Non ci sono state segnalazioni di eventuali esplosioni sul monte Salak, un testimone ha raccontato alla TV indonesiana che l’aereo stava “virando da un lato” mentre si dirigeva verso il vulcano.

Resta anche l’incognita della reale presenza di passeggeri italiani a bordo del velivolo, forse due donne dal cognome italiano. L’ultimo numero di persone a bordo, fornito dal Comitato per la sicurezza Trasporti indonesiano, è stata di 47 passeggeri, tutti indonesiani, tranne otto membri dell’equipaggio, russi, e altri due stranieri. Secondo la CNN, che ha realizzato un servizio sulla  scomparsa del Sukhoi Superjet 100.