4G ormai “ex” LTE, dal 1° gennaio 2013 arriva la quarta generazione di telefonia mobile: internet in banda ultra larga per smartphone, tablet e chiavette.

In alcune aree del nostro paese le frequenze utilizzate dal 4G potrebbero disturbare le trasmissioni TV del digitale terrestre.

Interferenze tra 4G e trasmissioni sulla TV digitale terrestre, perché?

La telefonia di quarta generazione viene applicata su diverse bande di frequenza nei diversi paesi, per l’Italia le bande di frequenza per 4G sono la 1008 Mh e la 2006 Mh, ma anche quella già usata per la diffusione radiotelevisiva, degli 800 Mh. Frequenze con lunghezza d’onda maggiore sono in grado di superare gli ostacoli fisici con maggior facilità, ma in questo caso hanno il “difetto” di essere anche vicinissime a quelle del digitale terrestre.

Le frequenze sono state messe all’asta dallo Stato e assegnate ai 4 operatori di telefonia mobile per una cifra pari a quasi 4 miliardi di euro: Wind, Telecom e Vodafone hanno acquistato proprio la banda più vicina al canale delle trasmissioni in digitale terrestre, mentre Tre non opera su queste frequenze.

La condizione e la qualità dell’impianto di ricezione, l’antenna su cui il segnale 4G va ad impattare sono in diretta relazione con i possibili problemi di ricezione del segnale della TV digitale. Se l’impianto è recente, ben fatto e ben isolato avrà sicuramente meno probabilità di subire le interferenze che non se più datato o non eseguito a regola d’arte. Di fatto, l’impatto delle trasmissioni 4G sulla ricezione dei canali TV digitali sarà da verificare caso per caso, ed è praticamente impossibile una previsione degli effetti, come anche procedure sulle schermature e i cablaggi degli impianti a scopo preventivo.

La soluzione per evitare le interferenze è, in ultima analisi, l’effettuare lavori sulla propria antenna, una volta verificato che si hanno problemi di ricezione dei canali del digitale terrestre.

Pochi o tanti casi di interferenze? Il numero dei casi in cui le antenne TV in Italia potrebbero avere problemi non è ancora accertato, ma i provvedimenti per risolvere i problemi di interferenze tra 4G e ricezione dei canali digitali sono già nella mente degli operatori della telefonia mobile, che hanno già dato la propria disponibilità a farsi carico degli oneri.

L’antenna di casa o l’impianto condominiale o hanno problemi di ricezione con l’avvento delle trasmissioni su banda ultra larga del 4G?

Grazie a Radio24 e al programma radiofonico 2024, apprendiamo già dalla trasmissione andata in onda il 24 novembre 2012 che ci si può rivolgere ad un call center nel caso non si riesca più a vedere bene la TV dopo il 1° gennaio.

Ecco le parole di Mario Frullone, direttore delle ricerche della Fondazione Ugo Bordoni, che gestirà il call center per conto del ministero dello Sviluppo Economico per la parte delle telecomunicazioni: “Abbiamo stimato che saranno circa 700 mila antenne ad essere coinvolte”. E spiega che gli utenti che abbiano problemi con la propria antenna, “dovranno chiamare un call center che dovrebbe essere gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni per conto del ministero, e sarà il call center che attiverà uno degli operatori che provvederà al rispristino della qualità“.