RECORD DI FREDDO – Temperatura record, -93,2 gradi Celsius, registrata in Antartide, sull’altopiano più alto del Polo Sud: in sacche d’aria superfredde tra il Dome Argus e Dome Fuji, durante la lunga notte polare invernale con il cielo sgombro da nubi.

I satelliti NASA e del Servizio geologico degli Stati Uniti hanno rivelato che sulla Terra è stato stabilito il nuovo record del freddo il 10 agosto 2010, quasi bissato il 31 luglio di quest’anno.

La misurazione è stata fatta analizzando le più dettagliate mappe di temperatura superficiale del Globo terracqueo, mappe sviluppate grazie ai dati dei satelliti di telerilevamento a disposizione della NASA, tra cui il sensore MODIS sul satellite Aqua della NASA, e il sensore TIRS sul satellite Landsat 8, il progetto congiunto della NASA e della US Geological Survey (USGS).

Il nuovo record batte il precedente del 1983, -89,2 gradi Celsius, ma non verrà annoverato nel Guinnes dei Primati in quanto la misurazione delle strumentazioni a bordo del satelliti non è ritenuta valida alla fine della registrazione ufficiale del record. Mentre il record precedente fu misurato direttamente sulla superficie terrestre, dai termometri della stazione russa di Vostok.

Ted Scambos, scienziato del National Snow and Ice Data Center di Boulder, in Colorado ne ha parlato alla conferenza dell’American Geophysical Union di San Francisco il 9 dicembre 2013, spiegando che la vita per gli esseri umani a tali temperature senza protezioni speciali, è possibile solo per pochi secondi. I ricercatori che lavorano in quelle zone debbono respirare attraverso un boccaglio che porta ai polmoni l’aria contenuta in una sacca tra il loro corpo e il cappotto, l’inalazione diretta di aria a così basse temperature sarebbe fatale.

Waleed Abdalati, ex scienziato NASA e ora attivo nell’Università del Colorado ha sottolineato che questo recente record di freddo in Antartide non ha nulla a che vedere

con il riscaldamento globale e lo scioglimento dei ghiacciai.

La spiegazione per questo fenomeno da record, che non esclude che temperature più basse siano state raggiunte senza essere state misurate, è nella formazione di sacche di aria superfredda e quindi relativamente più pesante, che nella notte polare con cielo sereno restano a contatto delle superfici ghiacciate e continuano a raffreddarsi ulteriormente scivolando lungo i crinali dell’altopiano più alto del Polo Sud, il Dome Argus.

Il record di freddo del Polo Sud è certamente impressionante, ma ancor più impressionante è il record della temperatura più bassa registrata in una zona abitata permanentemente. Il primato, in questo caso, spetta alla Siberia nordorientale. Nei villaggi di Verkhojansk, nel 1892, e di Ojmjakon, nel 1933, è stata registrata dai termometri la temperatura record di -67,8 °C.

Ecco il video NASA, tratto da YouTube, che mostra le zone più fredde del nostro Pianeta, secondo i rilevamenti satellitari.