MERAVIGLIE DELLA NATURA – Piante conosciute come briofite, risalenti a 4 secoli fa, sono riuscite a germinare di nuovo, da spore ritrovate tra i ghiacci.

Si tratta di organismi vegetali la cui caratteristica è di essere privi di tessuti vascolari lignificati e che riescono a sopravvivere a periodi di siccità o congelamento grazie a meccanismi non ancora compresi appieno. Queste piante sono rimaste congelate durante la “Piccola età glaciale” e sono state indotte nuovamente alla germinazione in laboratorio, per seguirne lo sviluppo, spiegano gli scienziati. I risultati sono stati pubblicati su Proceedings of National Academy of Sciences.

I ghiacciai si stanno ritirando in modo bruscamente accelerato dal 2004, al ritmo di circa 3-4 metri all’anno. Lo scioglimento veloce dei ghiacciai sta scoprendo terre che non hanno visto la luce del giorno dall’epoca della cosiddetta Piccola età glaciale, un diffuso raffreddamento climatico occorso al Pianeta all’incirca dall’inizio del XIV secolo alla metà del XIX secolo.

I ricercatori dell’Università di Alberta, che stavano esplorando una zona attorno al Ghiacciaio Teardrop, nell’Artico canadese, hanno analizzato questa sorta di “resurrezione” sottolineandone le implicazioni per gli ecosistemi che possono rigenerarsi dopo ciclici periodi di copertura di ghiaccio del Pianeta.

L’esperimento si ricollega a quello pianta scomparsa 30 mila anni fa e resuscitata dal ghiaccio da un team di scienziati russi, nel febbraio 2012. Questi studi per riportare in vita piante scomparse dimostrano che i ghiacciai che rivestono circa il 20% del Pianeta sono una sorta di ‘cassaforte della biodiversita‘.

Il ghiaccio che si ritira a Sverdrup Pass, dove si trova il ghiacciaio di Teardrop, sta lasciando scoprire una serie di forme di vita vegetale, comprese alghe terrestri verdi e cianobatteri. Molte delle specie individuate sono del tutto nuove per la scienza.