Pericolo in orbita: La quantità di detriti spaziali dispersi raddoppierà in 10 anni.

Probabilmente ci serve una Greta Thunberg anche per i detriti spaziali. La quantità di detriti spaziali disseminati attorno all’orbita terrestre, infatti, raddoppierà entro il 2030. L’allarme è stato lanciato da Igor Usovik, capo scienziato di laboratorio presso Tshnimash, il principale istituto di ricerca dell’agenzia spaziale russa Roscosmos.

Il documento, dal titolo “Detriti spaziali: aspetti pratici e le minacce fondamentali” prevede che “il numero di oggetti catalogati raddoppierà entro il 2030”, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Interfax.

Allo stato attuale, il Sistema di Controllo Spaziale ha catalogato più di 50 mila oggetti spaziali di origine tecnologica in orbite diverse. Gli esperti dell’Istituto tecnico statale Bauman stimano che attorno all’orbita terrestre circa 7.200 tonnellate di detriti spaziali.

Gli scienziati hanno stabilito che ci sono circa 18.000 oggetti nello spazio con dimensioni superiori a 10 centimetri, inclusi 1.200 satelliti, 750.000 oggetti con dimensioni vicine a un centimetro e circa 150 milioni di frammenti di dimensioni inferiori a un centimetro.

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Questa rete di rifiuti, in qualsiasi delle sue dimensioni, potrebbe causare danni a un veicolo spaziale operativo, da qui la necessità di cercare soluzioni a un problema che sia globale e che acquisisca sempre più dimensioni e urgenza.

La collisione di un oggetto di dieci centimetri potrebbe implicare una “frammentazione catastrofica” di un satellite, uno di un centimetro potrebbe perforare gli scudi della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e un pezzo di un solo millimetro distruggerebbe i sottosistemi dei satelliti. Questi rifiuti sono il risultato di esplosioni da satelliti e missili e collisioni con altri oggetti, ed entrambe le situazioni moltiplicano il numero di frammenti.

Si prevede inoltre che la spazzatura aumenterà perché la corsa allo spazio continua il suo sviluppo e, soprattutto, perché i piccoli satelliti e i bassi costi invadono lo spazio sempre di più.