Biscotti Oreo: un esperimento ha dimostrato che possono creare dipendenza in chi li mangia, o almeno questo è il risultato a cui sono pervenuti nel Connecticut, quando gli studenti di neuroscienze del College di New London e il loro professore hanno testato gli effetti dei biscotto internazionalmente famoso sui topi da laboratorio, e hanno scoperto che il biscotto in questione stimola una attività cerebrale simile a quella provocata dalla cocaina e causa nei topi la ricerca reiterata del biscotto stesso.

I biscotti Oreo sbriciolati sono stati forniti ai topolini, in seguito gli animaletti sono stati messi in un labirinto. Su un lato del labirinto potevano ritrovare gli Oreo, anche se non potevano raggiungerli, e dall’altro dolcetti di riso. Gli studenti hanno scoperto che i topi erano decisamente attratti dai biscotti e restavano bloccati intorno alle briciole di Oreo senza degnare di attenzione i dolcetti a base di riso. I dati sono stati confrontati con quelli di un esperimento analogo in cui ai topi era stata iniettata cocaina o morfina, che potevano ritrovare in una parte del labirinto mentre una soluzione salina era presente in un’altra.

Lauren Cameron, che ha contribuito a condurre l’esperimento, ha detto alla NBC , “Si parla molto degli effetti che i cibi ricchi di grassi e ad alto contenuto di zucchero possono avere sull’organismo. Il modo in cui provocano reazioni nel cervello è stato davvero sorprendente per me“.

Jamie Honohan, ideatore dell’esperimento, ha spiegato: “Il mio interesse è derivato dalla curiosità di studiare il comportamento umano e le nostre motivazioni, quando si tratta di cibo. Abbiamo scelto i biscotti Oreo non solo perché sono i biscotti preferiti dagli americani, e altamente appetibili per i ratti, ma anche perché i prodotti che contengono elevate quantità di grassi e zuccheri sono fortemente commercializzati in comunità con status socioeconomici più bassi“.

La ricerca ha concluso che i cibi ricchi di grassi e ad alto contenuto di zucchero come il biscotto Oreo “stimolano il cervello nello stesso modo delle droghe“. Questa conclusione spiega, secondo il professor Giuseppe Schroeder, che ne ha parlato in un comunicato stampa, “perché alcune persone non possono resistere a questi alimenti, nonostante il fatto che sanno che sono un male per loro“.

Gli ingredienti e tutte le informazioni sulla produzione e la storia del biscotto Oreo, su Wikipedia, o sul sito web ufficiale internazionale, o quello italiano, dedicati agli Oreo.