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Meta rivela la sua nuova carta: l’intelligenza artificiale prende il centro del palcoscenico

Meta, l’azienda guidata da Mark Zuckerberg, ha lanciato un’innovativa mossa nel campo dell’intelligenza artificiale, presentando l’assistente Meta AI sui suoi social network. Questo movimento strategico si accompagna all’aggiornamento del modello open source di Meta, noto come Llama, che ha raggiunto la terza versione. Questo nuovo sviluppo si vanta di essere “l’assistente AI più intelligente disponibile gratuitamente in tutto il mondo“.

L’evoluzione di Llama: da 70 a 400 miliardi di parametri

Il cuore dell’assistente Meta AI, il modello Llama, si basa su un numero impressionante di parametri: la versione attuale conta circa 70 miliardi di questi elementi chiave. Tuttavia, Meta non si ferma qui; il loro team è già al lavoro sulla prossima versione, che promette di raggiungere i 400 miliardi di parametri. Questo numero è un indicatore cruciale della capacità di apprendimento dell’IA, benché inferiore ai 175 miliardi utilizzati dal celebre GPT-3 di OpenAI.

Strategia di diffusione: Meta porta l’IA sui social network principali

Meta ha annunciato che l’assistente virtuale sarà integrato nei suoi principali social network, tra cui WhatsApp, Instagram, Facebook e Facebook Messenger. Questo passo ha suscitato reazioni contrastanti, poiché alcuni utenti vedono l’introduzione degli assistenti virtuali come invasiva e fastidiosa.

D’altra parte, Meta mira a offrire agli utenti la possibilità di interagire con l’IA anche attraverso i propri siti web, seguendo l’esempio di piattaforme come ChatGPT. Tuttavia, al momento, il portale per l’utilizzo di Meta IA non è ancora disponibile in alcuni paesi del mondo, poiché l’IA è stata inizialmente lanciata nei paesi di lingua inglese.

L’apertura di Llama 3: Meta coinvolge gli sviluppatori

Meta ha reso disponibili due versioni aperte di Llama 3 per gli sviluppatori: una con 8 miliardi di parametri e l’altra con i 70 miliardi menzionati in precedenza. Questo passo è finalizzato a incoraggiare la collaborazione e lo sviluppo di nuove applicazioni basate sull’IA.

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Secondo le dichiarazioni di Meta, gli aggiornamenti alle procedure post-formazione hanno significativamente migliorato le prestazioni di Llama 3, riducendo i tassi di falsi positivi, migliorando l’allineamento e aumentando la diversità delle risposte dei modelli.

Privacy e sicurezza: la garanzia di Meta

Meta assicura che nessun dato degli utenti delle sue piattaforme è stato utilizzato senza consenso. Tuttavia, durante l’interazione con il chatbot sul suo sito web, compare un pop-up che informa gli utenti che i loro messaggi AI potrebbero essere utilizzati per migliorare l’intelligenza artificiale di Meta. Questo solleva alcune questioni sulla privacy e sulla gestione dei dati personali.

La roadmap futura: verso Llama 4 e 5

Meta ha già pianificato le future versioni 4 e 5 di Llama, che includeranno anche funzionalità multimodali. Il CEO di Meta è fiducioso che, con gli aggiornamenti in arrivo e le prestazioni di Llama 3, l’IA dell’azienda sarà in grado di competere con i modelli open source e con i principali attori del settore. Secondo i dati forniti da Meta, Llama 3 supera addirittura alcuni dei rivali più noti, come Gemini Pro di Google e Claude 3 di Anthropic, in diversi aspetti.

Mark Zuckerberg stesso ha riconosciuto che il suo modello di intelligenza artificiale non è ancora il primo a venire in mente alle persone quando si pensa a questa tecnologia. Tuttavia, l’obiettivo di Meta è di cambiare questa percezione e di affermarsi rapidamente nel campo dell’IA.