Juventus-Milan 1-1: Rebic risponde a Morata, Juve in zona retrocessione

DIRETTA JUVE – Il big match della quarta giornata di Serie A, visto in diretta streaming con DAZN ieri sera, è finito in partià 1-1. La Juve gioca bene nella prima parte, soprattutto dopo essere andata in vantaggio con Morata servito in contropiede da Dybala.

Poi nella ripresa esce il Milan che agguanta il pareggio con un colpo di testa di Rebic. Milan ad un passo dal colpacco quando all’87’ Szczesny compie un miracolo su Kalulu. Un pareggio che accontenta entrambe? No, visto i ritmi della partita e il fatto che ambo squadre hanno cercato il gol per portarsi a casa i tre punti.

Con questo punto il Milan si porta a 10 punti in classifica con l’Inter, mentre la Juve rimane ancora a secco di vittorie dopo 4 gare, restando in zona retrocessione (terzultima) con soli due punti assieme al Cagliari. Solo la Salernitana sta facendo peggio della Juve con 4 sconfitte.

Il tabellino di Juventus-Milan 1-1 (primo tempo 1-0).

Marcatori gol: 4′ Morata (J), 76′ Rebic (M).

Juventus (4-4-2): Szczesny; Danilo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Cuadrado (72′ Chiesa), Bentancur, Locatelli, Rabiot; Dybala (79′ Kulusevski), Morata (66′ Kean).

Allenatore Allegri.

Milan (4-2-3-1): Maignan; Tomori, Kjaer (36′ Kalulu), Romagnoli, Theo Hernandez; Kessié (64′ Bennacr), Tonali; Saelemaekers (63′ Florenzi), Brahim Diaz (93′ Maldini), Leao; Rebic. Allenatore Pioli.

Arbitro: Doveri. Ammoniti: Dybala (J), Tonali (M).

Il commento di Allegri nel dopo-partita

“Sono abbastanza arrabbiato, la squadra ha fatto un bel primo tempo concedendo solo un tiro da lontano al Milan. Abbiamo rischiato addirittura di perderla nonostante fino al pareggio fossimo in totale controllo. Purtroppo abbiamo perso attenzione e determinazione, basta vedere l’angolo dove abbiamo preso il gol: c’è stata troppo sufficienza … Ho sbagliato i cambi, forse dovevo mettere gente più difensiva”.

“Paulo è molto bravo nel cucire il gioco, anche Morata ha fatto molto bene. Nel secondo tempo forse dovevano mettersi più a disposizione ma ripeto che la cosa che mi fa arrabbiare sono gli ultimi quindici minuti. Queste partite devi portarle a casa con le buone o con le cattive. Per fortuna l’arbitro ha fischiato la fine sennò la potevamo perdere, nessuno si ricorda della buona prestazione ma che abbiamo lasciato due punti per strada”.