MISTERI EGIZI E METEORITI – I ricercatori della Open University e della University of Manchester hanno fatto una sensazionale scoperta a seguito delle analisi di una perla trovata tra i resti dell’antica città di Gerzeh, Girza o Jirzah, (nell’antichità un cimitero predinastico egiziano lungo la riva occidentale del Nilo).

La rivelazione dei nuovi esami è che la perlina non è il prodotto della fusione di metallo, come fino ad ora si era creduto, ma è stata realizzata a partire da frammenti di un meteorite.

Le perline di Gerzeh, di due centimetri di lunghezza, hanno una composizione chimica ricca di nichel che conferma le loro origini, la provenienza da un meteorite, lo ha detto un portavoce dell’Universita di Manchester dopo una serie di esami.

Le perline come quella analizzata sono state ritrovate nel sito di scavi nel luogo di sepoltura a sud del Cairo nel 1911 dall’egittologo Wainwright, sono state fatte risalire a circa 2500 anni prima dell’età del ferro e prima dell’ascesa dei Faraoni di circa 400 anni, cioè al periodo tra il 3350 e il 3600 a.C.

Il gioiello fa parte della collezione di Egittologia del Manchester Museum ed è stato ceduto in prestito all’Università di Manchester e alla Open University per le analisi.

Era stato suggerito in uno studio nel 1920 che il materiale di cui sono composte le perle avrebbe potuto provenire da un meteorite, ma l’ipotesi era stata respinta da esperti nel 1980, che catalogarono le perle come il prodotto di una fusione accidentale.

Da allora si definirono le sfere o perline di Gerzeh la prima testimonianza dell’uso del ferro da parte degli Egizi.

Il professor Philip Withers ha chiarito ora, nel 2013, che la composizione della perlina è identificabile con quella dei meteoriti “i meteoriti hanno una impronta digitale micro-strutturale e chimica uniche, perché raffreddati incredibilmente lentamente mentre viaggiano attraverso lo spazio“.

Il dottor Joyce Tyldesley, docente di egittologia, ha detto anche che il meteorite ha avuto un significato profondo per gli antichi Egizi: “Oggi, vediamo di ferro prima di tutto come un pratico, metallo piuttosto banale, per gli antichi Egizi era un materiale raro e bello che, visto che era caduto dal cielo, sicuramente possedeva proprietà magiche o religiose“. Spiega ancora che il ritrovamento nelle tombe è dovuto al fatto che gli antichi Egizi “Hanno usato questo straordinario metallo per creare piccoli oggetti di bellezza e di significato religioso, così importanti per loro da includerli nelle loro tombe“.