Franz Kafka compie 130 anni e allo scrittore Google dedica oggi, mercoledì 3 luglio 2013, un doodle celebrativo nelle home page di tutto il mondo. Lo scrittore nato a Praga nel 1883 rappresenta una delle maggiori figure della letteratura del XX secolo, influenzando con il suo esistenzialismo moltissimi artisti in epoca successiva, nella letteratura, nel cinema e nella musica (ha influenzato gruppi come The Cure di Robert Smith), e in tutto ciò che possiamo considerare “arte”.

Le opere più famose di Franz Kafka (scomparso a Kierling il 3 giugno del 1924 all’età di circa 41 anni, periferia nord-ovest di Vienna in Austria, a causa della tubercolosi) includono i racconti (e opere che la maggior parte rimasero volutamente incompiute) come La metamorfosi (anche in film nel 1993 diretto da Carlos Atanes), Un digiunatore e i romanzi come Il processo (anche questo riproposto in film nel 1962 per la regia di Orson Welles con protagonista Anthony Perkins), America e Il castello.

L’incompiutezza delle opere di Kafkariflettono la sua impossibilità di risolvere il proprio conflitto interiore attraverso la scrittura“.

Il doodle di oggi dedicato al grande scrittore Franz Kafka è molto semplice, come quello dedicato pochi giorni fa a Antoni Gaudí, nel quale i disegnatori di Google hanno deciso di riadattare il logotipo allo stile “insetto” del protagonista Gregor Samsa, personaggio tratto dal racconto più famoso di Kafka, La metamorfosi, il quale si risveglia un mattino nelle sembianze di un orrido e gigantesco insetto. Proprio come quello che nel doodle sta entrando attraverso la porta “costruita” all’interno della lettera “O” del logotipo.

Molto diffusi in rete sono anche gli aforismi di Franz Kafka, come ad esempio: “Non spaventarti se senti le mie labbra sul collo, non volevo baciarti, è soltanto amore impacciato“, “I baci scritti non arrivano a destinazione, ma vengono bevuti dai fantasmi lungo il tragitto” oppure “Spesso è più sicuro essere in catene che liberi“. Di seguito un video tratto da Youtube con altri aforismi di Frank Kafka da poter condividere facilmente su Twitter o Facebook: