Donna morta per un coagulo di sangue dopo l'iniezione di AstraZeneca

Secondo un annuncio fatto domenica dalla Danish Medicines Agency, la donna di 60 anni morta la scorsa settimana in Danimarca per un coagulo di sangue dopo aver ricevuto il vaccino covid-19 di AstraZeneca aveva sintomi “molto insoliti”. Secondo il rapporto dell’istituzione ufficiale, la donna aveva una bassa quantità di piastrine e coaguli di sangue in vasi piccoli e grandi, oltre a sanguinamento.

Durante le ultime due settimane, diversi paesi europei hanno sospeso temporaneamente l’immunizzazione della popolazione con il vaccino sviluppato dall’azienda farmaceutica AstraZeneca e dall’Università di Oxford, a causa di segnalazioni secondo cui diversi destinatari avevano sviluppato coaguli di sangue dopo l’inoculo del preparato.

Da parte loro, l’Organizzazione mondiale della sanità, l’Agenzia europea per i medicinali e AstraZeneca hanno assicurato che non vi è alcuna indicazione che questi effetti siano stati causati dal vaccino.

Intanto però, ci sono stati sequestri su tutto il territorio nazionale italiano, da parte dei carabinieri del Nas, di 393.600 dosi del lotto ABV5811 del vaccino AstraZeneca, già bloccato in Piemonte, dopo la morte di un docente a cui era stato somministrato. Si tratta di un sequestro cautelativo, per bloccare i quantitativi non ancora somministrati, in attesa degli esami su un eventuale nesso tra somministrazione e decesso. Sulla morte del professore a Biella la Procura ha aperto un’inchiesta contro ignoti per omicidio colposo.