Cina completerà il suo Sole Artificiale Tokamak entro il 2019.

La Cina prevede di completare il suo progetto Tokamak HL-2M entro la fine dell’anno, una sorta di sole artificiale.

Il nuovo dispositivo mira a fornire energia rinnovabile e, soprattutto, quasi infinita, attraverso la fusione nucleare controllata che replica un processo simile a quello delle stelle, incluso il Sole. Ma per ottenere la fusione nucleare all’interno di Tokamak, la temperatura degli ioni che fanno parte del suo plasma deve superare i 100 milioni di gradi Celsius.

Il plasma del sole artificiale è composto principalmente da elettroni e ioni”, spiega Duan Xuru, un ufficiale della corporazione nucleare. “I dispositivi Tokamak nel paese hanno raggiunto una temperatura elettronica di oltre 100 milioni di gradi centigradi nel plasma centrale e una temperatura di ioni di 50 milioni di gradi Celsius. Ed è lo ione che genera l’energia nel dispositivo”.

Altre sfide che gli scienziati devono affrontare sono trovare un modo per contenere la fusione nucleare in uno spazio limitato a lungo termine e fornire una densità sufficientemente alta. Secondo Duan, il Tokamak HL-2M sarà in grado di raggiungere questi obiettivi entro il 2020.

Raggiungere una temperatura di ioni superiore a 100 milioni di gradi è una delle tre sfide per raggiungere l’obiettivo di sfruttare la fusione nucleare, ed è opinione diffusa che il nucleo del sole sia 15 milioni di gradi, il che significa che lo ione nel nucleo del dispositivo sarà sette volte più alto di quello del sole.

Il sole artificiale non è l’unica invenzione “made in China” prevista in quel campo. A ottobre è stato annunciato che la città di Chengdu, situata nella provincia del Sichuan, ha sviluppato un piano ambizioso per il lancio di una luna artificiale nel 2020, che illuminerà le sue strade di notte e sostituirà i lampioni stradali.

L’annuncio è stato diffuso dalla National Nuclear Corporation del paese come riportato dal Global Times.