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I pescatori della città cilena di Arica hanno catturato lunedì un esemplare di quasi sei metri di lunghezza di pesce remo gigante, una specie considerata presagire terremoti e tsunami.

Il pesce remo (Regalecidae), caratterizzato da lunghi corpi d’argento e pinne rosse, è conosciuto nella cultura del Giappone come Ryugu no tsukai (Oarfish), o “Messaggero dal palazzo del dio drago del mare“. E’ legato alla leggenda di Namazu, un enorme pesce gatto che scatenò forti terremoti e tsunami quando è emerso.

Spiegazione scientifica

Il sismologo giapponese Kiyoshi Wadatsumi ipotizza che “i pesci di acque profonde, come il pesce remo, vivono vicino al fondo del mare e sono altamente sensibili ai movimenti di faglie attive”.

Rachel Grant, professoressa di biologia animale all’Anglia Ruskin University di Cambridge, è d’accordo con l’ipotesi di Wadatsumi: “Teoricamente è possibile perché quando si verifica un terremoto può esserci un accumulo di pressione nelle rocce che può causare cariche elettrostatiche, generando ioni caricati elettricamente che verranno poi trasmessi nell’acqua”.

“Questo può portare alla formazione di perossido di idrogeno, che è un composto tossico. Gli ioni carichi possono anche ossidare la materia organica, che potrebbe uccidere i pesci o costringerli a lasciare l’oceano profondo e salire in superficie”, ha aggiunto l’esperto.

L’esemplare rinvenuto sulla costa cilena appartiene ad una specie detta anche “re delle aringhe”. ive in acque profonde al di sotto dei mille metri di profondità, quindi è raro trovarle. È considerato uno dei pesci ossei più lunghi del mondo, poiché raggiunge gli 11 metri di lunghezza e può pesare 200 chili.