Un team di archeologi ha scoperto nella città israeliana di Yavne un uovo di gallina di 1.000 anni fa conservato quasi intatto in una fossa fognaria domestica, secondo quanto riferito dall’Autorità per le Antichità israeliane. La fossa settica risale al periodo islamico e i ricercatori ritengono che la conservazione dell’uovo in così buone condizioni sia dovuta alle condizioni in cui è rimasto per secoli, incastonato tra “molli secrezioni umane”.

Gli scienziati hanno definito la scoperta “estremamente rara“, perché “anche oggi le uova raramente vengono conservate a lungo nelle casse dei supermercati”. “Di tanto in tanto troviamo vecchie uova di struzzo, i cui gusci più spessi le mantengono intatte”, hanno affermato, chiarendo che fino ad ora erano stati trovati solo frammenti di gusci di uova di gallina risalenti a periodi precedenti.

Restauro dell’uovo

L’uovo trovato a Yavne aveva una piccola fessura sul fondo, attraverso la quale era trapelata la maggior parte del suo contenuto. È stata conservata solo una parte del tuorlo, che servirà per le future analisi del DNA. Inoltre, mentre gli archeologi stavano rimuovendo l’uovo, il guscio si è rotto. Tuttavia, in un laboratorio è stato possibile ripristinarlo completamente.

L’uovo è stato ritrovato in un complesso industriale costruito in epoca bizantina (IV-VII secolo dC) e accanto ad esso si trovavano anche tre tipiche bambole in osso del periodo islamico.

Fonte: AntiquitiesIL su Facebook.