Corsica: la meta per le vacanze estive.

Siete pronti a prenotare le tanto attese e meritate vacanze estive? È giunto ormai il tempo di sbrigarsi e di decidere quale meta raggiungere per trascorrere giorni di assoluto relax e divertimento. Quest’anno una delle mete più ambite è la Corsica.  È possibile raggiungerla in diversi modi dall’Italia, soprattutto dal nord Italia a dirla tutta. Un’ottima soluzione è quella di utilizzare, anche per capire quanto e come risparmiare, il comparatore traghetti per la Corsica da Genova.

L’Isola di Napoleone.

Napoleone Bonaparte ripeteva spesso che avrebbe potuto riconoscere la sua isola a occhi chiusi, solo respirandone l’aria profumata. Il generale aveva ragione: ancora oggi l’odore del mirto, del lentisco, del rosmarino e di tutti gli altri arbusti tipici della macchia mediterranea è uno dei tratti distintivi di un’isola che i coloni greci, non a caso, ribattezzarono Kallíste la più bella. E, in effetti, la Corsica stupisce innanzitutto per la straordinaria varietà paesaggistico-ambientale: spiagge bellissime e catene montuose, sport acquatici e sport invernali.

L’Isola è divisa in due distretti: Alta Corsica (Haute Corse) e Corsica del Sud (Corse du Sud) che a loro volta rimandano a popolazioni differenti per cultura e temperamento. Il nord della Corsica ha subito maggiormente l’influsso italiano sia sotto il profilo linguistico che politico-sociale; il sud e l’entroterra, invece, storicamente sono stati più attraversati da sentimenti indipendentisti (presenti comunque in tutta l’isola) che, in passato, hanno portato anche a episodi di terrorismo. Non solo, perché l’isola ha conosciuto sia il banditismo che, in tempi più recenti, l’ascesa di veri e propri clan.

Cosa visitare in Corsica.

Giunti sull’isola francese non si può non iniziare il proprio tour a Calvi, piccola città del versante nord-occidentale dell’isola, nella regione di Balagne. C’è chi sostiene che questo paesino di poco più di 5000 abitanti abbia dato i natali a Cristoforo Colombo. L’unica cosa certa, però, è l’influenza genovese sul territorio come dimostra la cittadella fortificata che domina la rocca del paese.

Una cittadella eretta appunto dai genovesi che hanno governato a lungo l’isola salvo cederla ai francesi nel 1769 al termine di un decennale conflitto con gli indipendentisti corsi guidati dal generale Pasquale Paoli.

Porto, poi, è un piccolo paese della costa occidentale della Corsica. La sua fama turistica, che nel tempo ha favorito l’apertura di ristoranti, bar, negozi e strutture ricettive, è dovuta al golfo omonimo, base di partenza per due delle escursioni in barca più famose della regione, e non solo. Stiamo parlando delle Calanche di Piana (o Calanques) e della Riserva Naturale di Scandola.

Le Calanche di Piana si trovano a sud di Porto, mentre la Riserva di Scandola, a nord. Lo scenario naturalistico è davvero strabiliante, tant’è vero che l’UNESCO ha provveduto a estendere la sua tutela su entrambi i siti già nel 1983. Si va in barca, quindi, non solo per praticità, ma proprio perché l’elevato valore ambientale di queste aree suggerisce di scoraggiare l’accesso via terra.

In Corsica la tappa obbligatoria si chiama Ajaccio, la città più grande dell’isola.  È sede del Parlamento regionale (Assemblée Régionale de Corse) ed è il luogo natale di Napoleone Bonaparte. A questa circostanza deve l’appellativo di Cité Impériale, ma soprattutto – deve – parte della sua fama turistica. Perciò, una volta in città è d’obbligo visitare la casa-museo della famiglia del generale francese.

Ovviamente la Corsica si presta benissimo anche per un tour in due ruote. In questo video qualche consiglio interessante per prendere spunto: