Stereolitografia: Nuovo metodo di stampa di organi in 3D, 50 volte più veloce

La nuova tecnologia permette di stampare una mano in circa 20 minuti e potrebbe salvare molte vite risolvendo il problema della carenza di organi donatori. I ricercatori dell’Università di Buffalo (USA) hanno creato un metodo di stampa di organi in 3D che è tra 10 e 50 volte più veloce di quelli del settore e hanno mostrato come funziona in un video. La “clip” di sette secondi rappresenta una versione accelerata del processo di creazione di una mano umana, che ha richiesto 19 minuti in totale. Con i metodi di stampa 3D convenzionali, ci vorrebbero sei ore per completare l’attività.

Il nuovo metodo si basa sulla stereolitografia o produzione ottica con l’utilizzo di sostanze gelatinose come gli idrogel con cui, tra le altre cose, si creano solitamente lenti a contatto, pannolini o scaffold nell’ingegneria dei tessuti, nota anche come medicina rigenerativa. Gli scienziati affermano che la loro svolta potrebbe aiutare a salvare molte vite risolvendo il problema della carenza di organi dei donatori.

“Il nostro metodo consente la stampa rapida di modelli di idrogel di dimensioni centimetriche. Riduce in modo significativo la deformazione delle parti e il danno cellulare causato dall’esposizione prolungata alle sollecitazioni circostanti che spesso si verificano nei metodi di stampa 3D convenzionali”, ha affermato uno degli autori dello studio Chi Zhou.

I ricercatori ritengono che il loro metodo sia particolarmente utile per stampare cellule con reti di vasi sanguigni integrate, una tecnologia nascente che dovrebbe diventare la chiave nella produzione di tessuti e organi umani stampati in 3D. Il loro studio è stato pubblicato a metà febbraio sulla rivista Advanced Healthcare Materials.