Scoperta nel delta del Fiume Nilo una città più antica dell'era delle Piramidi e dei Faraoni.

Gli archeologi sono riusciti a recuperare in Egitto, i resti che certificano la presenza di insediamenti umani nelle vicinanze del Delta del Nilo di circa 7 mila anni fa.

E’ stata una missione congiunta di archeologi egiziani e francesi a fare la scoperta. Si tratta di uno dei più antichi insediamenti umani conosciuti finora nel Delta del Nilo (Egitto), risalente al Neolitico e quindi prima dei faraoni.

Il Ministero delle Antichità egiziane ha fatto sapere che le perforazioni svolte negli strati di una collina di Tell el-Samara, a 140 chilometri a nord di El Cairo, hanno rivelato resti datati al V millennio AC rimane, circa 2500 anni prima della costruzione della

Piramide di Giza.

Il capo della missione archeologica, Federico Gio, ha dichiarato di aver scoperto diversi silos di stoccaggio che contengono una grande varietà di ossa di animali e resti di alimenti vegetali, che confermano l’esistenza di comunità stabili nelle zone umide del delta del Nilo vecchie di sette mila anni.

Analizzare il materiale biologico che è stato scoperto, ci offrirà una visione chiara delle prime comunità che si insediarono nel Delta del Nilo, prima del periodo Tinita e delle origini dell’agricoltura e dell’allevamento in Egitto“, ha detto Nadia Kher, del Ministero egiziano delle Antichità.

Il periodo Tinita (periodo Arcaico o Protodinastico o periodo Tinita) corrisponde alle prime dinastie faraoniche, da un punto di vista cronologico può essere collocato tra il 3150 aC ed il 2700 aC, con i re che sono riusciti a unificare l’Egitto in un solo paese.