Scoperta acqua sulla Luna proveniente dalle piogge di meteoriti.

Sensazionale scoperta della NASA sulla Luna. Scienziati della NASA e dell’Applied Physics Laboratory della Johns Hopkins University (APL), con sede nella città di Laurel (Maryland, USA), hanno riferito lunedì che le piogge meteoriche che colpiscono la Luna generano nel nostro satellite un’atmosfera sottile e fuggevole di vapore acqueo.

Siamo figli delle stelle.

Una scoperta che alimenta ancor di più la teoria seconda la quale la vita sulla terra sarebbe stata portata dall’acqua proveniente proprio dai meteoriti provenienti dallo spazio.

Secondo i ricercatori, questo fenomeno, che è stato osservato per la prima volta, servirà a capire meglio la storia dell’acqua lunare, una risorsa essenziale per svolgere operazioni a lungo termine nel nostro satellite naturale e per esplorare lo spazio profondo.

L’agenzia spaziale statunitense ha trovato dozzine di casi nei dati compilati dalla missione robotica Lunar Atmosphere e Dust Environment Explorer (LADEE, per il suo acronimo in inglese), che tra il 2013 e il 2014 ha raccolto informazioni sulla struttura e la composizione dell’atmosfera lunare.

Mehdi Benna, del Goddard Space Flight Center della NASA, ha spiegato di aver scoperto di recente quattro piogge di meteoriti contro la Luna registrati da LADEE, che si sono svolte tra gennaio e aprile

2014.

Secondo gli esperti, perché la Luna rilasci acqua, i meteoriti devono penetrare nella sua superficie di almeno 8 centimetri, poiché al di sotto di quella striscia superiore c’è uno strato idratato sottile dove le molecole d’acqua probabilmente aderiscono a pezzi di terra e roccia. Una volta che la tempesta di meteoriti colpisce la Luna, i due terzi del vapore generato finisce nello spazio, mentre l’altro terzo si appollaia sulla superficie lunare.

C’era già acqua sulla Luna.

“Sappiamo che parte dell’acqua viene dalla Luna perché la massa d’acqua che viene rilasciata è maggiore di quella che si trova all’interno delle meteoriti in questione”, ha detto Dana Hurley, membro dell’APL e partecipante alla ricerca. Infine, Hurley ha indicato che è probabile che l’acqua espulsa risalga al momento in cui è stato formato il nostro satellite naturale.