Rosa Russo Iervolino morta

Aggiornamento ultima oraRosa Russo Iervolino non è morta! Lo assicurano i familiari: “E’ serena e in salute”. Hanno dovuto rispondere alla notizia iniziale che si era diffusa sulla sua  morte. Tale notizia “è assolutamente infondata”, hanno detto. “Mia madre è viva, sta bene e saluta tutti. Ci sono arrivate un sacco di telefonate ma per fortuna sta bene. Non direi che è uno scherzo di cattivo gusto, spero semplicemente che qualcuno si sia sbagliato”, ha detto il figlio Michele Russo. La notizia era stata rilanciata dalla Rai e dal Corriere della Sera, alla quale ha fatto seguito tutto il sistema d’informazione nazionale, tra cui anche Notizie IN.


Napoli piange la scomparsa di Rosa Russo Iervolino. Era una politica democristiana che era stata più volte ministro, ma i napoletani la ricordano soprattutto perchè è stata la prima sindaca della loro città (dal maggio 2001 a giugno 2011) e la prima donna

responsabile del dicastero dell’Interno. Nel 2020 aveva dichiarato: “Tutti pensano che la mia esperienza di governo più dura sia stato il Viminale, col governo D’Alema. E invece era stata la Pubblica istruzione“.

Rosa Russo Iervolino aveva 86 anni. Figlia di Angelo Raffaele Jervolino (la «I» del cognome della figlia è stato un errore dell’anagrafe) e Maria De Unterrichter, era sposata con Vincenzo Russo. Al suo matrimonio il testimone di nozze fu Aldo Moro. Ha avuto tre figli: Michele, Maria Cristina e Francesca.

La prima volta in Parlamento nel 1979: fra Camera e Senato vi è rimasta ininterrottamente fino al 2001. Democristiana anche per tradizione familiare, ha guidato gli Affari sociali (1987-1992), la Pubblica Istruzione dal (1992-1994), il Viminale (1998-1998): è stata la prima donna a capo degli Interni. Dall’85 al’87 ha presieduto la Commissione di vigilanza Rai.