Il Pentagono pagherà Microsoft 10 mld di dollari per il Progetto JEDI.

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato venerdì di aver firmato con Microsoft un gigantesco contratto per l’archiviazione di dati online del valore di 10 miliardi di dollari. All’asta aveva partecipato anche Amazon ma la sua offerta non è stata valutata conveniente dal Pentagono. Il contratto, che si estende per 10 anni, cercherà di modernizzare i sistemi informatici militari degli Stati Uniti.

Progetto Jedi del Pentagono a Microsoft

Al fine di facilitare l’implementazione di una nuova architettura di archiviazione “cloud”, il Pentagono ha deciso di assegnare un singolo contratto, anziché dividerlo in più gare d’appalto. Google si era ritirato un anno fa dal bando del Pentagono, stimando che poteva contraddire i suoi “principi” etici. In particolare, ha affermato che “non aveva ricevuto la garanzia” che questo contratto “sarebbe stato coerente con i (suoi) principi sull’intelligenza artificiale“.

Nonostante le critiche nella Silicon Valley sulle collaborazioni con l’esercito o la polizia, Microsoft e Amazon avevano difeso, poco dopo il ritiro di Google, la loro partecipazione alla

gara d’appalto.

Donald Trump potrebbe aver influenzato l’esclusione di Amazon

“Tutti coloro che vivono in questo paese dipendono dal potere della loro difesa”, ha scritto Brad Smith, presidente di Microsoft, in un post sul blog. Jeff Bezos, fondatore di Amazon, ha dichiarato che il Paese sarebbe “nei guai” se “le grandi aziende tecnologiche voltassero le spalle al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti”. Il Pentagono aveva annunciato in agosto il rinvio della sua offerta fino a quando il nuovo ministro della Difesa, Mark Esper, avesse dato il via libera.

Vale la pena ricordare che Jeff Bezos che ha anche il controllo del Washington Post, uno dei giornali più “odiati” dal presidente americano Donald Trump.