STATI UNITI DEL MESSICO – Questo è il vero nome dello stato federale dell’America settentrionale che tutti chiamiamo abitualmente, semplicemente, Messico.

Novembre 2012, il presidente messicano uscente, Felipe Calderon, vuole rendere ufficiale la denominazione più diffusa, un cambiamento che lascerebbe il segno anche nella storia… e nei libri di storia. A soli 8 giorni dallo scadere del suo mandato, arriva la proposta di legge che abolirebbe il nome attuale del Paese “Stati Uniti del Messico” sostituendolo con “Messico”, anzi “Mexico“, rispettando maggiormente la grafia originale e ufficiale, alla quale il popolo messicano è molto legato.

La forma “arcaica” della parola Mexico, con la “x”, deriva dalla parola “Mēxihco” della lingua indigena del Messico centrale (nahuatl o atzeco) dal significato incerto ma che gli Atzechi usavano come nome per la loro capitale.

La tribù nomade atzeca Mexica nel 1325 si stabilì nell’attuale Città del Messico, che si sviluppò fino a diventare la capitale dell’impero azteco, prima di soccombere al conquistatori spagnoli due secoli più tardi.

Due le possibili interpretazioni proposte fino ad ora per la parola Mēxihco. “nel centro della luna” in riferimento alla posizione della capitale degli Atzechi, Mexico-Tenochtitklan, in mezzo al lago Texcoco. O anche l’etimologia ritenuta più plausibile: luogo di Mēxitli o Mēxtli (nome della divinità della guerra, degli Aztechi).

Al Messico fu dato il nome di Estados Unidos Mexicanos nel 1824 con la prima Costituzione Federale, dai fondatori post-rivoluzionari, che vedevano negli Stati Uniti d’America un esempio di democrazia e libertà di seguire.

Il nome del nostro paese non ha più bisogno di emulare quello di altre nazioni“, ha detto Calderon: “Si tratta di una questione della più grande importanza perché il nome di un Paese esprime una relazione simbolica con tutto quel che rappresenta, con la sua popolazione, le sue origini, la sua cultura, le sue tradizioni e soprattutto la sua identità“.