La doccia è milanese perché ci si lava meglio, consuma meno acqua e fa perdere meno tempo: quindi è produttiva. La vasca è invece un appuntamento con i pensieri, è napoletana“. E’ un famoso aforisma di Luciano De Crescenzo (1928-2019). Questo apoftegma ci serve per introdurre la prossima notizia: James Hamblin, professore alla Yale University (Connecticut, USA), ha smesso di fare la doccia cinque anni fa e si sente “perfettamente bene”.

Questo educatore ha svolto il processo gradualmente a partire dal 2015: è passato dal fare il bagno quasi tutti i giorni alla riduzione della frequenza sia della doccia che dell’uso di sapone, shampoo e deodorante. Invece di applicare tali prodotti, Hamblin elimina il sudore e lo sporco con brevi lavaggi: “Mi sciacquo quando ho bisogno o quando voglio, solo con acqua”.

Per quale tempo ha chiesto a “colleghi, amici e persone che sapeva sarebbero state oneste” per non turbare nessuno e oggi emana un odore che piace a sua moglie, mentre le altre persone dicono che “non è male”.

Alcune persone associano l’essere puliti all’eliminazione di germi e microbi, ma James Hamblin ci ricorda che sono sempre con noi e non tutti sono dannosi, poiché aiutano a stabilizzare gli ecosistemi della pelle. In ogni caso si sottolinea che per mantenere una corretta igiene è fondamentale lavarsi le mani con sapone e lavarsi i denti.