Prima il filo interdentale, poi lo spazzolino: ecco il modo corretto di lavarsi i denti.

La pulizia dei denti è una operazione fondamentale da effettuare ogni giorno, almeno un paio di volte, dopo i pasti principali. Anche se il pasto è abbastanza leggero comunque la detersione di denti e gengive è necessaria. Un’operazione di prevenzione indispensabile ad evitare fastidiosi problemi in futuro e da fare in maniera corretta, come suggerisce lo studio di AAP: l’Accademia Americana di Parodontologia si è occupata del modo giusto di lavarsi i denti tra l’uso del filo interdentale e quello dello spazzolino. Ed è emerso che c’è un sistema migliore degli altri.

Cosa è emerso dallo studio di AAP 150

Lo studio analitico è stato svolto in Iran, presso la Mashhad University of Medical Sciences, da un gruppo scelto di esperti che lavorano presso il Dental Materials Research Center. La sintesi delle indagini la si può trovare nelle affermazioni di Steven Daniel, Presidente della AAP, che sostiene che le gengive sono soggette ad infiammarsi soprattutto nel caso in cui si accumulino placca e tartaro. Uno stato che, se abbandonato a se stesso, può causare fastidiosi problemi gengivali. Nello studio sono stati coinvolti alcuni ragazzi dell’Università, venticinque per l’esattezza, che hanno effettuato ambedue le operazioni, nelle due sequenze. Prima spazzolino e filo, poi uso del filo seguito da spazzolamento. È risultato che, secondo questa analisi, per lavare correttamente i denti bisogna utilizzare prima il filo interdentale poi lo spazzolino, questo perché il primo facilita il lavoro del secondo, smuovendo i detriti accumulati tra i denti.

Ma gli accorgimenti per la corretta pulizia dei denti non finiscono qui.

Altri consigli per la corretta pulizia dei denti

Secondo gli esperti, infatti, è necessario lavare i denti dopo ogni pasto principale e spazzolarli bene per almeno 2-3 minuti. Importante anche la scelta dello spazzolino, che deve essere adatto alle nostre esigenze. Sul mercato ne esistono varie versioni, ma non bisogna prenderne uno a caso, ma sfogliare i vari cataloghi di spazzolini (presenti anche online) per trovare quello giusto. Quest’ultimo, inoltre, va cambiato almeno ogni 2 mesi. Anche l’utilizzo del collutorio può essere d’aiuto. Anzi: in determinate circostanze è assolutamente consigliabile, soprattutto se è in corso un inizio di gengivite. Questo perché il collutorio, essendo liquido, riesce a raggiungere le zone più nascoste, e si infiltra negli interstizi, aggredendo i batteri e tenendo pulita la sacca gengivale. Però, tra i tanti prodotti in commercio, è sempre bene dare un’occhiata all’etichetta e chiederne l’effettiva efficacia al proprio dentista, anche perché ne esistono molti tipi, in dipendenza delle diverse patologie e necessità. Non basta quindi solamente lavarsi i denti, ma bisogna farlo anche correttamente e seguendo le indicazioni giuste. L’importante, infatti, è ascoltare i consigli del proprio dentista ed essere costanti nelle operazioni di pulizia e prevenzione.