Frutta e verdura: è boom di vendite online, ecco i prodotti più richiesti dagli utenti

La trasformazione digitale ormai in atto da diversi anni e accelerata dalla pandemia di Covid-19 sta cambiando profondamente le abitudini degli italiani, soprattutto per quello che riguarda le modalità di fare acquisti.

Negli ultimi tempi, infatti, le vendite online hanno coinvolto una percentuale sempre più ampia di categorie merceologiche, andando a coinvolgere anche i generi alimentari.

In particolare, è interessante notare come al momento risultino molto richiesti anche cibi freschi, come frutta e verdura, grazie a portali e-commerce che mettono a disposizione prodotti di qualità consegnati in tempi molto rapidi, assicurando in questo modo la conservazione di tutte le proprietà organolettiche.

Spesa online: acquisti in aumento soprattutto per frutta e verdura bio

Al giorno d’oggi, sempre più persone sono attente alla propria alimentazione, scegliendo di mangiare sano e inserendo nella propria dieta prodotti bio: per questa ragione, il trend di vendite positivo dei canali online interessa soprattutto frutta e verdura coltivata biologicamente.

Per acquistare frutta e verdura online proveniente da coltivazioni bio, allora, è importante fare riferimento a e-commerce specializzati come, ad esempio, Panierebio.com, leader nella vendita diretta di prodotti biologici provenienti dall’azienda agricola Natura Iblea, realtà che ha ottenuto certificati di conformità come quello Bioagricert o Global Gap.

Il vantaggio principali di frutta e verdura coltivati biologicamente risiede nei nutrienti che rimangono inalterati e nell’assenza di diserbanti o fertilizzanti chimici che possono alterare il gusto, i principi nutritivi o persino essere dannosi per l’organismo.

Per quanto riguarda i prodotti più richiesti online, senza dubbio le vendite maggiori riguardano gli alimenti di più largo consumo: zucchine e melanzane, per esempio, per quello che riguarda le verdure, mele, pere, arance e limoni guardando alla frutta. In ogni caso, risultano piuttosto richiesti anche frutta e secca e prodotti impiegati principalmente per condire e insaporire i piatti, come aglio, cipolla e spezie.

Ma nell’ambito dell’agricoltura biologica non mancano i derivati: confetture di frutta, conserve di verdura e persino pasta e farine bio, ottenute con grano coltivato secondo i medesimi principi.

Altri elementi molto ricercati dagli utenti sono olio, vino, caffè, cioccolata e moltissimi tipi di dolci. Lo stesso si applica a prodotti di origine animale, come i formaggi o le uova: in questo caso, i bovini o gli ovini vengono nutriti con prodotti esclusivamente biologici e viene abolito l’uso di antibiotici o altri elementi chimici

nella loro alimentazione.

Come funziona un’azienda agricola bio?

I principi delle coltivazioni biologiche, in generale, possono sempre coinvolgere sia colture che animali: nel momento in cui si utilizzi del fertilizzante naturale, nutrire il bestiame con elementi sani diventa fondamentale. Un altro tipo di fertilizzante è il compost, ovvero una miscela di elementi organici quali cenere, fogliame e resti vegetali in generale.

Per quanto concerne il terreno viene sfruttato al massimo nelle sue peculiari potenzialità, senza forzature e nel rispetto del clima o delle proprietà organolettiche intrinseche: su un terreno dove è possibile far crescere dei pomodori, ad esempio, non si cercherà mai di piantare una vite. Sarà anche importante variare le coltivazioni, sempre nell’ambito delle possibilità reali: ciò renderà la terra biodisponibile grazie alla rotazione delle colture.

Al fine di impedire a parassiti o altri insetti di rovinare i prodotti della terra, si possono favorire lo sviluppo e la presenza di insetti antagonisti che li tengano lontani, mentre con la pacciamatura si mantiene una temperatura costante grazie all’uso di erba o fieno che fungono da coperta naturale.

Sempre per ravvivare la biodisponibilità del terreno, poi, si impiega anche la tecnica del sovescio: si tratta di seminare, periodicamente, piante quali spinaci, colza o trifoglio che poi verranno comunque impiegate quale fertilizzante. Un elemento importante per il terreno come l’azoto, così, sarà sempre in equilibrio, non risultando mai né troppo, né troppo poco.

Con queste accortezze, quindi, l’agricoltura biologica rispetta sia l’ambiente che il consumatore, perché non introduce nessuna sostanza chimica (o la limita fortemente solo allo stretto necessario) e preserva la longevità dei terreni e delle coltivazioni.