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Non è un caso che a fronte di applicazioni e piattaforme social di successo arrivino poi varianti mirate a tematiche più specifiche sviluppate da terze parti. In questo senso oggi parliamo di Freakit, un’applicazione social basata su come funziona Tinder ma incentrata sulle persone appassionate del mondo Otaku. Dietro ci sono Amanda Lorente e Alba Sala, imprenditrici di questa applicazione attualmente disponibile per gli utenti in Spagna e limitata ai dispositivi Android.

Per ora l’app è “in coma”

Nonostante questo, hanno riscontrato un enorme successo che hanno dovuto mettere un freno alla crescita degli utenti, guadagnando tempo per riadattare il progetto, che si stava registrando nella sua prima settimana di disponibilità, avendo raggiunto picchi fino a 7 mila registrazioni in un solo giorno, con attualmente circa 30 mila utenti.

Per arrivare a questo punto, da mesi stanno facendo campagne per generare aspettative, facendo piccoli investimenti pubblicitari sul social network TikTok, anche se la vera spinta è arrivata dagli influencer.

Oltre a prendere di mira gli appassionati di giapponese, c’è un test della personalità precedente integrato nell’applicazione che consente a ciascun utente di essere assegnato a un personaggio animato, evitando così che tutto sia incentrato sul fisico della persona.

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E invece dei matches di Tinder, le coincidenze di persone qui vengono chiamate UwU.

Anche gli imprenditori ritengono che le cose siano cambiate, e se prima i cosiddetti geek, compresi gli appassionati del mondo otaku, erano persone marginali, ora hanno smesso di esserlo al punto che anche i grandi marchi di moda e i negozi vendono vestiti con anime disegni, tra gli altri elementi che molto tempo fa erano più tipici dei ‘geek’.

E a ciò si aggiunge che Internet ha permesso a persone con queste affinità, tempo fa poco accettate socialmente, di conoscersi più efficacemente in questo modo, tenendo conto di tratti caratteristici come la timidezza, e che tendono ad andare principalmente ad eventi legati ad anime e manga.

Grazie alla loro passione per il mondo otaku, hanno finalmente incontrato lo sviluppatore, appassionato anche del mondo otaku, che si è occupato della parte tecnica dell’applicazione, mentre Amanda Lorente si è occupata delle esperienze UX/UI.

Gli imprenditori hanno lasciato il lavoro precedente per varie circostanze personali e hanno visto in Freakit il progetto a cui dedicarsi esclusivamente in caso di successo, come è stato il caso, essendo stato impraticabile se avessero continuato i loro precedenti lavori.

Attualmente sono alla ricerca di investitori con cui far crescere l’applicazione, nonostante siano già stati contattati da un acceleratore di progetti canadese, visto che con tre persone in Freakit è insufficiente.

Per ora stanno cercando di lavorare per rilanciare l’applicazione in modo che “esca dal coma”.