DOMENICO MODUGNO HA UN QUARTO FIGLIO – Fabio Camilli e gli altri protagonisti della storia; le tappe, il riconoscimento del Tribunale di Roma, il (lieto?) fine, l’eredità.

Fabio Camilli, attore dal volto noto per aver interpretato vari film, ma soprattutto per aver partecipato a numerose serie TV. Il tribunale di Roma ha stabilito in data 21 gennaio 2014 che Fabio, nato il 10 agosto del 1962, è il 4° figlio del cantante Domenico Modugno, avallando la decisione della Cassazione di disconscimento della paternità di Romano Camilli, avvenuta il 14 gennaio scorso.
Ignaro del suo legame con Modugno fino a dopo la morte di Romano Camilli, Fabio ha deciso di procedere con la richiesta di riconoscimento dopo le confidenze ricevute da un’amica comune ai figli di Modugno, e all’epoca fidanzata con Maurizio Modugno, pur entrando in contrasto con la propria madre, Maurizia Calì in Camilli, per il suo desiderio di essere riconosciuto come figlio naturale del cantante. Non ebbe occasione di parlarne direttamente con Domenico Modugno per una forma di rispetto che gli impedì di sollevare il tema con il cantante, all’epoca già spossato dalla malattia.

Romano Camilli: sposato con la madre naturale di Fabio, Maurizia Calì, aveva riconosciuto il figlio nato dalla relazione clandestina della moglie con il cantante. Ingegnere, noto per essersi occupato delle relazioni pubbliche del teatro Sistina di Roma, stimato collaboratore di Garinei e Giovannini, è deceduto nel 1993, un anno prima della morte di Modugno, all’età di 73 anni.

Maurizia Calì, sposata con Romano Camilli ai tempi della nascita di Fabio e da cui ha avuto un’altra figlia. Ballerina e coreografa, lavorava al Sistina anche quando incontrò Domenico Modugno nel 1962, durante la messa in scena dello spettacolo “Rinaldo in campo”.

La relazione clandestina tra Maurizia Calì e Domenico Modugno, e la gravidanza conseguente, ebbero luogo nello stesso periodo in cui la moglie di Modugno, Franca Gandolfi, era incinta del figlio Marcello.

Marcello Modugno, Marco Modugno e Massimo Modugno, i tre figli “ufficiali” di Domenico; pur essendo amici di lunga data di Fabio oltre che colleghi nel mondo dello spettacolo, hanno osteggiato e rallentato il riconoscimento della paternità. Marcello ha fatto notare in varie dichiarazioni riportate dai media che non poteva pronunciarsi in proposito, e che comunque suo padre non aveva mai parlato di questa storia nella sua vita, nemmeno in

privato, nemmeno in punto di morte.

L’esame del DNA, grazie al prelievo dalla salma riesumata di Domenico Modugno, morto a Lampedusa il 6 agosto 1994, ha confermato in modo indubbio che Domenico Modugno è il padre biologico di Fabio Camilli.

L’avvocato di Fabio definisce la sentenza del Tribunale di Roma come “Una sentenza giusta, ben scritta e ben motivata”, che non trascura di porre l’accento proprio sulle resistenze degli altri figli di Modugno.

Della diatriba sulla paternità di Modugno, ne ha parlato in passato anche il quotidiano britannico Guardian, spostando l’attenzione dal gossip puro al lato economico: alle royalty che toccheranno all’attore Fabio Camilli una volta riconosciuto come figlio naturale del cantante pugliese. Artista che vanta nella sua discografia brani popolarissimi, canzoni ancora cantate e fischiettate in tutto il mondo; da “Volare” a “Vecchio frack” e “Piange il telefono”, per citare tre tra gli innumerevoli successi.

Dopo l’anagrafe toccherà alla SIAE prendere atto della stretta parentela che lega Fabio Camilli a Domenico Modugno. Essere nell’asse ereditario del cantautore, chitarrista, attore, regista e uomo politico italiano significa infatti rivedere le ripartizioni dei diritti d’autore delle opere di successo di uno dei più prolifici artisti della storia della musica e della canzone italiana: “Mister Volare“, nella sua vita onorato da molti premi e da una fama globale.