L'Europa avvierà la costruzione di un Supercomputer

I super computer sono dispositivi dotati di capacità di calcolo che superano di gran lunga lo sforzo compiuto da un comune computer, quindi vengono utilizzati per compiti altamente complessi. In questo senso, Stati Uniti e Cina occupano attualmente le prime posizioni con i supercomputer più potenti. Tuttavia, sembra che l’Europa voglia ribaltare questa situazione a suo favore e creare un supercomputer con prestazioni al livello delle migliori in questo campo.

La European High Performance Computing Joint Undertaking (ECAP) è quella che ha ricevuto questa missione per la quale riceverà un sostegno finanziario dall’UE con un importo di 250 milioni di euro. Attraverso questo denaro verrà realizzata la costruzione di un supercomputer di fascia alta dotato di capacità che gli consentiranno di eseguire fino a un miliardo di operazioni al secondo.

L’UE spera che nel tempo l’uso dei supercomputer si diffonda al settore privato e non solo a qualcosa svolto dai dipendenti dell’industria e dell’amministrazione. In aggiunta a ciò, l’organizzazione responsabile del progetto cercherà che questo supercomputer abbia una capacità sufficiente per eseguire una misurazione della qualità di livello 1 che gli dia il potenziale per entrare nella Top500.

Inoltre, si intende creare un hardware per questa apparecchiatura che superi le prestazioni del supercomputer più veloce al mondo attualmente situato in Giappone.

Non c’è dubbio su quanto sarà complesso e impegnativo per l’Europa realizzare questo progetto, tenendo conto degli avversari da battere che guidano la top 500 rappresentata dalla cinese Tianhe-2A, seguita dal supercomputer Summit del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti e in cima a tutto c’è il giapponese Fugaku con 442 petaflop al secondo (Pflops/s).

Vale la pena ricordare che in Europa c’è un paese che ha già un supercomputer in questa lista. Si tratta dell’HPC5 Dell PowerEdge della società energetica italiana ENI protetto da Nvidia che occupa l’ottava posizione e ha un punteggio di 35.5 Pflop/s.

Per quanto riguarda questo nuovo progetto, l’Europa vuole che il supercomputer risultante fornisca prestazioni che superano il doppio del Fugaku, oltre a un’area di 700 metri quadrati per ospitare la sua struttura e 100 Gbit/s di connettività a banda larga.