ERUZIONI SOLARI (FOTO NASA/STEREO) – In questi giorni il Sole ha mostrato una forte attività tanto da produrre una notevole quantità di massa coronale (CME la sigla in inglese) espulsa martedì con un magnitudo M1 e che la NASA si aspetta l’impatto con la Terra per il giorno di sabato 24 ovembre, senza gravi conseguenze.

L’analisi si è realizzata grazie ai dati raccolti con l’osservatorio spaziale STEREO dell’Agenzia Spaziale della NASA degli Stati Uniti, il quale ha rilevato che la espulsione di massa coronale di martedì 20 novembre è avvenuta ad una velocità insolitamente lenta per questi fenomeni, pari a 724 Km/sec.

Una espulsione di massa coronale è una nuvola di plasma, particelle cariche e radiazioni, che vengono sparate fuori dal centro del Sole verso lo spazio circostante, a differenza di un brillamento solare che rilascia piccole quantità di materiale solare.

Per ora l’Agenzia oceanografica e atmosferica degli Stati Uniti (NOAA), d’accordo con la NASA, ha detto in una dichiarazione che è previsto l’arrivo sulla Terra del CME per sabato 24 novembre 2012, avrà un livello G1, il più basso nella scala definita dall’agenzia.

Nel momento che il CME (fotografato dalla NASA con STEREO) colpirà la magnetosfera della Terra, si potranno verificare tempeste geomagnetiche, con conseguenze che potranno andare dalla produzione di aurore boreali ai poli, alcune perturbazioni nei sistemi elettrici o interferenze nei sistemi di comunicazione satellitare e GPS.

Il campo magnetico che copre il nostro pianeta è rimasto attivo a causa di un aumento di elettroni causato da attività solari già arrivati sul pianeta: il 16 novembre ci sono stati due importanti eruzioni solari, una dopo l’altra, per un periodo di quattro ore.