STUDIO GENETICO DELLA PLACCA DENTALE – Alimentazione e salute dentale: una relazione che non si riferisce alla quotidianetà e ai tempi moderni, ma che vale anche proiettata nella preistoria. I cacciatori-raccoglitori del Mesolitico, che vivevano grazie ad una dieta a base di carne, avevano la bocca più sana degli esseri umani di oggi. Nella cavità orale quasi nessuna presenza di batteri associati alla carie. Lo ha rivelato uno studio genetico della placca dentale della preistoria.

Il team internazionale di ricercatori del Centro australiano per il DNA antico, dell’Università di Adelaide, ha pubblicato la scoperta su Nature Genetics.

I ricercatori hanno estratto il DNA dalla placca dentale di 34 scheletri umani preistorici del nord Europa, e hanno tracciato i cambiamenti nella natura dei batteri orali, prendendo in considerazione gli individui in varie epoche: dagli ultimi cacciatori-raccoglitori al Neolitico, fino agli agricoltori medievali e agli individui moderni.

Batteri: “La placca dentale rappresenta l’unica fonte facilmente accessibile di batteri umani del passato“, dice la dottoressa Christina Adler, docente associato di odontoiatria presso

l’Università di Sydney. E i ricercatori hanno trovato che la natura dei batteri della cavità orale ha subito cambiamenti sostanziali con l’introduzione dell’agricoltura, e di nuovo 150 anni fa durante la rivoluzione industriale.

In contrasto con i cacciatori-raccoglitori e poi con la dieta legata all’agricoltura, una dieta moderna ricca di carboidrati raffinati e zuccheri ha reso la nostra bocca dominata da dai batteri che si annidano nelle cavità e negli interstizi dentali. Tuttavia, mentre i ricercatori hanno osservato che i batteri associati alla carie dentale divennero dominanti nel periodo della rivoluzione industriale, la quantità e forza dei batteri associati a malattie parodontali, quali la gengivite, non sono cambiate molto dall’avvento dell’agricoltura.