PACEMAKER BIOLOGICO – Il rivoluzionario pacemaker è stato costruito direttamente all’interno di un cuore convertendo i cardiomiociti quiescenti in cellule pacemaker, cioè cellule in grado di stimolare e regolare il battito del cuore.

Gli scienziati, un team di ricercatori del Cedars-Sinai Heart Institute in California, USA, hanno iniettato un gene nel muscolo cardiaco di alcune cavie animali, nello specifico dei topi, con l’intento di trasformare una parte del loro cuore in una sorta di pacemaker biologico.

I dispositivi elettronici sono limitati dalla durata della batteria, che richiede la sostituzione. Inoltre, complicazioni come lo spostamento, la rottura, l’aggrovigliarsi dei cavi non sono rari e possono essere catastrofici. l’incidenza di infezioni batteriche per le operazioni al cuore nell’impianto dei dispositivi continua ad essere alta, per i pazienti in età pediatrica, poi, c’è il problema che il dispositivo non è in grado di “crescere”con il paziente.

Tutti questi problemi potrebbero essere risolti dalla bioingegneria e dal pacemaker biologico.

Lo studio è stato pubblicato online sulla rivista Nature Biotechnology e nel gennaio 2013 verrà pubblicato sulla versione cartacea della rivista specializzata.

Il metodo, in parole semplici, consiste nell’iniettare nelle cellule muscolari cardiache il gene Tbx18, che normalmente è attivo quando le cellule predisposte a regolare i battiti del cuore si formano, nella parte in alto a destra del cuore denominata nodo seno-atriale, durante il normale

sviluppo in un embrione.

Quando le cellule del muscolo cardiaco sono state “contaminate” dal gene Tbx18 sono passate dallo stadio staminale per poi acquisire i tratti distintivi delle cellule pacemaker, altamente specializzate, e mantenerne le caratteristiche anche una volta esaurito l’effetto del gene. Queste cellule si sono dimostrate in grado di sviluppare “impulsi elettrici spontaneamente e sono indistinguibili dalle cellule pacemaker native”, come spiega il ricercatore Cho Hee Cheol.

Il professor Jeremy Pearson, della British Heart Foundation, ha dichiarato che la capacità di trasformare le normali cellule del cuore in cellule specializzate in questo modo è altamente innovativo e scientificamente affascinante.

Si apre la possibilità allettante di utilizzare la terapia cellulare per ripristinare il normale ritmo cardiaco nei pazienti che altrimenti dovrebbero subire l’impianto di pacemaker elettronici. Tuttavia, la ricerca ora deve orientarsi per capire se questi risultati potranno aiutare le persone con malattie cardiache”.