Informazioni sulla Coca-Cola e sulla Pepsi-Cola ormai sono ampliamente rintracciabili in internet. I danni che producono queste due bevande gassose nel nostro organismo sono altrettanto conosciuti a tutti. Ma, vi siete mai chiesti chi è più pericoloso tra la Pepsi-Cola e la Coca-Cola? Per aiutarci a trovare una risposta a questa domanda, ci viene in aiuto un nuovo studio pubblicato sulla rivista dell’Unione Consumatori degli Stati Uniti in questi giorni, uno studio condotto per studiare come la sostanza chimica presente nel caramello presente nelle bevande più popolari abbia effetti nocivi sulla salute umana.

Il colorante caramello utilizzato per dare alla Coca-Cola e ad altre bevande popolari il classico color marrone dorato, contiene una overdose di 4-methylimidazole (4-MEI or 4-MI), un elemento chimico con comprovato effetto cancerogeno nell’uomo, secondo quanto confermato sul “Consumer Reports“. L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) definisce la sostanza cancerogena, sulla base di esperimenti sugli animali.

Secondo “Consumer Reports”, una Pepsi Cola comprata nel mese di dicembre del 2013 nello stato di New York conteneva quattro volte di più di 4-metilimidazolo di una Pepsi Cola acquistata lo stesso mese in California.

Gli specialisti stanno insistendo sul fatto che è possibile ridurre al minimo la presenza del cancerogeno nelle bevande e sottolineano che, in ultima analisi, l’impiego del colorante è puramente estetico e non dà alcun sapore.

 Ricordiamo inoltre, che lo Stato della California ha recentemente costretto a tutti gli alimenti e bevande il cui consumo può esporre il corpo a più di 29 microgrammi al giorno di 4-metilimidazolo di evidenziare il dato nelle loro etichette. Per farvi un’idea, nello studio viene esposto come una misura di 340 millilitri di bibite Malta Goya, ad esempio, contenga più di 300 microgrammi della sostanza pericolosa, ben al di sopra di quella utilizzata da Coca-Cola o Pepsi-Cola.

In risposta allo studio pubblicato sulla rivista, l’Associazione dei produttori di bevande analcoliche americane in un comunicato hanno fatto sapere che: “Contrariamente alle conclusioni di Consumer Reports, la Food and Drug Administration ha dichiarato che non vi è alcuna ragione di preoccuparsi per la salute, una posizione sostenuta dal agenzie di regolamentazione alimentare di tutto il mondo”.

Ancora una volta Coca-Cola e Pepsi-Cola restano al centro dell’attenzione mondiale. E la storia continua…