Non sono solo le nuove generazioni ad aver compreso la necessità di porre l’attenzione all’ambiente e ai cambiamenti climatici. Tra le notizie positive degli ultimi anni emerge la consapevolezza anche da parte del mondo della finanza delle ripercussioni che i rischi ambientali possono avere sull’economia globale.

Investimenti in progetti e strategie sostenibili

Sono sempre di più gli istituti di credito e gli istituti finanziari ad aver intrapreso una “svolta green”, abbracciando progetti ed iniziative volte alla sostenibilità ambientale.

La strada da percorrere è sicuramente ancora molto lunga ma sono stati già fatti dei passi importanti. Uno di questi è l’istituzione di Network for Greening the Financial System, che unisce 40 banche centrali, agenzie di supervisione e istituzioni finanziarie internazionali per cercare di dare una risposta coordinata ai rischi climatici ed ambientali.

Le banche hanno un ruolo centrale nella promozione e nella diffusione della green economy, poiché sono le principali fonti di finanziamento per le PMI. Ciò significa che possono far crescere in maniera esponenziale l’economia green, investendo su progetti che puntano alla sostenibilità ambientale.

Tra gli istituti di credito che da subito hanno intuito l’importanza di attuare strategie volte al sostegno della green economy c’è ING, che ha da poco detto basta ai finanziamenti per le centrali termoelettriche a carbone, tra i principali responsabili dell’inquinamento ambientale.

Grande sostegno a start up innovative

Con il Progetto Terra, a sostegno a tutte quelle imprese, principalmente start up, che fanno dell’innovazione e della sostenibilità la propria missione, ING è uno dei principali protagonisti a favore della

green finance. Grande impegno anche per il finanziamento a progetti nel campo delle energie rinnovabili, che nel giro di 10 anni dovranno contribuire al consumo totale per il 30%. Proprio le energie rinnovabili (eolico e solare) hanno visto quadruplicare negli ultimi anni i flussi di intervento, sia italiani che internazionali. E in Italia le fonti rinnovabili fanno riscontrare anche uno dei più alti coefficienti occupazionali.

Si comincia a fare tanto ma l’impegno non è ancora sufficiente. Sicuramente gli istituti bancari stanno dirigendo i propri capitali verso investimenti socialmente responsabili, ma c’è ancora molto da lavorare. Fondamentali anche le partnership con importanti stakeholder che hanno obiettivi comuni.

Quello che emerge da questi dati è che le banche hanno un ruolo indispensabile nella crescita di un’economia sostenibile, sia nell’offrire prodotti finanziari e servizi “verdi” che negli investimenti a favore di imprese green.

L’impegno degli istituti di credito a favore di una finanza green è un piccolo grande passo che può aiutare la nostra economia e la nostra società a impegnarsi radicalmente e profondamente verso un mondo più sostenibile.