Airbus, Fraysse-Soulier (eToro): misure del governo francese potrebbero portare valore azioni ai livelli di marzo.

FRANCIA – Nel terzo trimestre Airbus ha registrato una perdita netta di 767 milioni di Euro, contro un utile di 989 milioni di Euro di un anno prima. Tale perdita è attribuibile al calo del 33% dell’attività nel settore dell’aviazione civile, che rappresenta più dei tre quarti dei ricavi del gruppo. Il fatturato è sceso del 27%, a 11,2 miliardi di Euro.

L’indicatore più importante della redditività del gruppo, l’utile operativo (EBIT) è sceso del 49%, a 820 milioni di euro. Ciò è dovuto principalmente al calo delle consegne di aerei commerciali e al rallentamento delle attività nel settore spaziale (Airbus Defence and Space).

Antoine Fraysse-Soulier, market analyst per la Francia di eToro, piattaforma di investimento multi asset, che conta 16 milioni di utenti in tutto il mondo, afferma che ci sono, tuttavia, due punti che mantengono gli investitori ottimisti: prima di tutto, il colosso europeo è riuscito a mantenere un cash flow positivo, a 600 milioni di Euro, grazie a consegne più elevate rispetto al trimestre precedente, unito a sforzi per aumentare i risparmi.

Inoltre, la sua divisione Airbus Helicopters ha registrato vendite complessivamente stabili e un utile operativo in aumento del 16% nei primi nove mesi dell’anno, a causa di un calo significativo delle spese di ricerca e sviluppo (R&S).

D’altra parte, le ultime misure di blocco in tutta Europa sono un duro colpo per Airbus, perché il traffico aereo, dopo un timido rimbalzo a luglio e agosto, dovrebbe nuovamente deteriorarsi in modo significativo. I voli nazionali, che ad agosto erano rimbalzati del 70%, dovrebbero diminuire notevolmente per tornare, ad aprile, a -90%.

Sul mercato azionario, il titolo è sceso di oltre il 50% dall’inizio dell’anno. Dopo essere rimbalzati durante l’estate, i prezzi delle azioni sono ora tornati a toccare i livelli di maggio, 61 Euro. Preoccupano però le misure annunciate ieri sera dal governo francese, che potrebbero far temere un ritorno alle soglie viste a marzo, cioè 50 Euro.