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Google rende omaggio oggi 11 ottobre al musicista Tito Puente con un doodle animato, un video doodle di YouTube, ricordando il giorno in cui l’artista ha ricevuto gli Arts and Humanities Awards alla Casa Bianca, negli Stati Uniti, nel 1997.

Google Doodle Oggi 11 ottobre 2022 dedicato a Tito Puente

Chi era Tito Puente?

Ernesto Antonio Puente, meglio noto come Tito Puente, non è stato solo un compositore e percussionista americano, ma anche uno dei più importanti esponenti musicali del mambo e del jazz latinoamericano. È stato riconosciuto come ‘Il re dei timpani’, ‘Il papà della musica’ o ‘Il re della musica latina’.

Nella sua carriera di 60 anni, ha vinto 5 Grammy Awards, uno dei quali premiato al primo festival Latin Grammy, premiato nella categoria miglior album di musica tradizionale caraibica, per l’album ‘Mambo Birdland’.

Ha anche collaborato e registrato con grandi musicisti come Astor Piazzolla, Dizzy Gillespie, Lionel Hampton, Ben Webster, Miles Davis, Thad Jones, Count Basie e Duke Ellington, tra gli altri.​

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La storia di Tito Puente

Tito Puente è nato il 20 aprile 1923 presso l’Harlem Hospital Center di New York. Da bambino era noto per la sua iperattività. Colpiva costantemente cose, come infissi, secchi o qualunque cosa avesse di fronte. Dopo aver ricevuto lamentele dai vicini per lo scandalo che stava facendo all’età di sette anni, sua madre decise di iscriverlo a lezioni di piano per intrattenerlo. Ma a 10 anni è tornato alle percussioni per seguire l’esempio del jazzista Gene Krupa. Nel 1930 formò un duetto canoro con la sorella Anna, fino ad assumere l’incarico di batterista del gruppo ‘Machito’, in tempo di guerra.

}Dopo sette anni di pianoforte e batteria, ha iniziato la sua carriera professionale suonando le percussioni latine all’età di 15 anni in un’orchestra di Miami. Contemporaneamente studia composizione e orchestrazione presso la scuola di musica Juillard, pur rimanendo attivo in gruppi come ‘Machito, José Curbelo e Pupi Campo’. Tra il 1947 e il 1949 Tito creò la sua orchestra: “The Picadilly Boys”, con la quale iniziò il sottogenere del jazz latino noto come “cubpop”.

Da lì, ha stretto numerose collaborazioni con i più grandi nomi del jazz.

In seguito raggiunse il suo livello più alto integrando generi come cha cha chá e mambo, e pubblicò il suo album più famoso nel 1958: ‘Dance Mania‘.

foto tito puente

Negli anni Sessanta entra a far parte di un nuovo genere: la salsa. L’euforia per questo ritmo ha segnato una separazione dagli stili afro-cubani, motivo per cui il suo lavoro si è concentrato molto sulla musica dance. Negli anni ’70 è tornato al jazz latino ed è apparso in numerosi festival, oltre a pubblicare diversi album. Uno dei temi con cui è stato riconosciuto è stato con la collaborazione realizzata con il cubano La Lupe, nel brano ‘Salve Plena’. La sua inconfondibile performance sui timballi gli fece raggiungere latitudini inaspettate, come quella volta che portò la salsa in Giappone con ‘La Orquesta de La Luz’.

Una delle sue canzoni più note è quella resa popolare da Carlos Santana “Oye Como Va”. Questo tema è stato reinterpretato da artisti che vanno dal chitarrista di Jalisco a Julio Iglesias e Celia Cruz. Questa canzone del 1963 è stata inclusa nell’album omonimo ed è uno degli esempi più riusciti della sua abilità sui timballi che, insieme ai ritmi cubani, ‘grida’ di essere reinterpretato in vari generi. Da ciò ottenne una ‘canonizzazione musicale’ che lo consolidò come uno dei grandi della musica latinoamericana.

Tito Puente è morto il 31 maggio 2000, a New York, all’età di 77 anni, dopo un’operazione al cuore durata più di 17 ore. Il repertorio del Re della musica latina si rifletteva in 118 album in studio in cui, oltre alla salsa, includeva ritmi afro-cubani, insieme al suono del merengue dominicano, della bossa nova brasiliana e del cha cha chá cubano.

Video Google Doodle Oggi 11 ottobre 2022 dedicato a Tito Puente