terremoto oggi 10 minuti fa

TERREMOTO OGGI – Un violento terremoto di magnitudo 7,4 è stato registrato questo martedì alle 23:58 (GMT) vicino alla costa di Taiwan, secondo i dati dell’US Geological Survey (USGS). La profondità del terremoto è stata di 34,8 chilometri. Dopo il potente terremoto è stata diramata una allerta tsunami in Giappone (per le isole Yaeyama, Miyako e Okinawa) con l’Agenzia meteorologica giapponese rileva che si prevede che verranno registrate onde alte fino a tre metri.

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  • Data e orario: 2024-04-02 23:58:11 (UTC)
  • Coordinate geografiche epicentro: 23,819°N 121,562°E (mappa qui)
  • Ipocentro: 34,8 km di profondità.

Una seconda scossa di terremoto pochi minuti dopo, esattamente alle ore 00:11 (GMT) di mercoledì 3 aprile, ha fatto tremare ancora la zona con un magnitudo stimato di M6,5.

La placca del Mar delle Filippine: una complessa zona di convergenza

La placca del Mar delle Filippine è circondata da diverse placche più grandi, tra cui la placca Pacifica, Eurasiatica e della Sunda. A differenza della maggior parte delle placche, la placca del Mar delle Filippine presenta zone di convergenza lungo quasi tutti i suoi confini.

Subduzione al margine orientale

La placca Pacifica si immerge sotto il mantello lungo il bordo orientale della placca del Mar delle Filippine, formando le fosse delle Izu-Bonin, delle Marianne e di Yap. Queste fosse sono accompagnate da catene di isole vulcaniche, una caratteristica comune delle zone di subduzione intorno all’Oceano Pacifico. Una caratteristica interessante di questa zona di subduzione orientale è la bassa frequenza di terremoti massicci, nonostante l’intenso movimento delle placche. Si pensa che ciò sia dovuto a un debole accoppiamento tra le placche. Inoltre, dietro gli archi vulcanici sono presenti zone di estensione del back-arc, che li separano ulteriormente dalla placca del Mar delle Filippine.

Subduzione e collisione al margine settentrionale

La placca del Mar delle Filippine si subduce sotto la placca Eurasiatica lungo il suo confine settentrionale, creando la catena delle isole Ryukyu e la fossa di Nansei-Shoto. Similmente al margine orientale, dietro l’arco di Ryukyu esiste una zona di estensione del back-arc, la fossa di Okinawa. A Taiwan, la zona di subduzione si trasforma in una zona di collisione arco-continente, dove la punta settentrionale dell’arco di Luzon si scontra con il margine continentale eurasiatico.

Convergenza obliqua e faglie attive al margine occidentale

La placca del Mar delle Filippine interagisce con la placca della Sunda lungo il suo margine occidentale in una zona di convergenza obliqua. Questa zona altamente attiva si estende lungo entrambi i lati delle isole Filippine. L’arcipelago filippino è unico per diversi fattori:

  • Presenta sistemi di subduzione opposti sui lati est e ovest.
  • Una faglia trascorrente importante, la faglia delle Filippine, attraversa le isole.
  • La regione è soggetta a frequenti eruzioni vulcaniche, terremoti e attività di faglia.

La subduzione della placca del Mar delle Filippine avviene lungo la fossa delle Filippine sul lato orientale dell’arcipelago. La fossa di Manila, insieme ad altre fosse a sud, segna la subduzione della placca della Sunda sotto la placca del Mar delle Filippine sul lato occidentale. La faglia delle Filippine, che si estende per oltre 1200 km, è una delle principali fonti di terremoti, tra cui il disastroso terremoto di Luzon del 1990.

Alta attività sismica e terremoti distruttivi

Il movimento delle placche che circondano la placca del Mar delle Filippine genera una significativa attività sismica. Questa attività ha causato numerosi terremoti di grande entità, compresi alcuni eventi devastanti che hanno causato migliaia di vittime. Alcuni esempi notevoli sono il terremoto di Kanto del 1923 in Giappone e il terremoto di Luzon del 1990 nelle Filippine. Anche gli tsunami hanno colpito la regione, con il terremoto del Golfo di Moro che ha generato un’onda particolarmente distruttiva.