Scoperta scientifica: individuato microrganismo che mangia meteoriti.

Un gruppo di scienziati ha scoperto che il microrganismo “Metallosphaera sedula“, che si nutre di minerali presenti nelle rocce terrestri, è anche in grado di sfruttare le sostanze inorganiche dei meteoriti, come spiegato dall’Università di Vienna (Austria) nell’articolo pubblicato su Scientific Reports.

Il microrganismo Metallosphaera, viene studiato da specialisti che hanno concluso che attraverso il processo è stata dimostrata la peculiare capacità di alimentazione da fonti extraterrestri inorganiche.

La “Metallosphaera sedula” appartiene a un dominio di organismi originati in un campo vulcanico in Italia. Questi archeobatteri sono noti come organismi di dominio cellulare, che non sono correlati a nessun tipo di virus, piante o funghi. Questi tipi di cellule sfruttano l’energia da fonti e sono chemilitrofici perché hanno il processo di ossidazione.

Il meteorite NWA 1172 è stato studiato da esperti in astrobiologia che si sono incentrati sulle tracce lasciate da questi microrganismi nella crosta. Volevano verificare il fatto che la composizione chimica della roccia possa sostenere la vita per lunghi periodi.

Per verificare i risultati ottenuti, sono stati utilizzati campioni macinati, questo con l’intenzione che non era solo dovuto alla struttura porosa del meteorite. Per questo è stato dimostrato che il meteorite è stato nuovamente alimentato con la sedula di Metallosphaera: il risultato è stato una crescita più rapida.

Il team di ricercatori è stato in grado di tracciare i movimenti dei componenti inorganici dal meteorite alla scheda microbica. Pertanto sono stati lasciati nel materiale extraterrestre. Si dice che questo tipo di evento possa servire come strumento per comprendere meglio la biogeochimica per trovare prove di vita extraterrestre.