Primo soccorso: tutto quello che c’è da sapere sui Corsi BLSD

Negli ultimi anni molto è stato fatto per la diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni, comunemente denominati con l’abbreviazione DAE.

Da un lato questo rappresenta un buon punto di partenza in fatto di cardio-protezione, in quanto questi strumenti sono letteralmente in grado di salvare la vita di una persona in arresto cardiaco. Ovviamente però è altrettanto importante che oltre al dispositivo vi siano anche persone in grado di utilizzarlo in modo idoneo. Da qui la necessità di istituire i corsi blsd.

Questo acronimo identifica la sigla “Basic Life Support Defibrillation”, ovvero la procedura che indica una serie importante di passaggi che devono essere seguiti per soccorrere una persona che si trova in uno stato di arresto cardiocircolatorio.

Ovviamente queste manovre devono essere abbinate all’utilizzo di un defibrillatore di ultima generazione e di tipo (semi)automatico (DAE). Di conseguenza, nell’ambito del primo soccorso, i corsi blsd sono diventati letteralmente fondamentali.

Seguire un corso blsd di un ente di formazione specializzato

La normativa prevede che vi siano dei gruppi specializzati nella formazione delle manovre di primo soccorso. Di conseguenza chi intende formarsi, o sottoporre il personale di un’azienda o di un’associazione alla formazione per il primo soccorso, deve necessariamente rivolgersi a un ente di formazione altamente specializzato nel settore.

Al giorno d’oggi, per scoprire quali siano le più importanti realtà formative presenti sul territorio è sufficiente effettuare una rapida ricerca online relativa alla propria città di riferimento, per esempio digitando su Google “corso blsd genova”, così da scoprire in tempi rapidi tutte le possibilità a disposizione per la propria impresa.

Un punto di riferimento, a questo proposito, è per esempio Sicurnet Liguria, una realtà con oltre 15 anni di esperienza, ben radicata su tutto il territorio ligure e Nord Italia, in grado di mettere a disposizione un ampio ventaglio di corsi dedicati alla sicurezza sul lavoro, tra cui i BLSD.

I defibrillatori, nello specifico, dal 2011 sono obbligatori in molti contesti lavorativi e in spazi di pubblico interesse. Oggi lo sono anche nelle scuole e nelle associazioni sportive. A fronte di una tale diffusione, affinché risultino davvero efficaci, devono poter essere utilizzati anche da personale non sanitario, nel caso in cui una persona che si trova in questi contesti o nelle immediate vicinanze avvisi un problema cardiocircolatorio. Il defibrillatore, come mostrano le evidenze scientifiche, aumenta infatti notevolmente la possibilità di sopravvivenza di una persona in arresto cardiaco, ma solo se utilizzato in tempi rapidi.

La formazione è indispensabile

Per poter utilizzare un defibrillatore, sia che sia aziendale o destinato a un’associazione, è necessario che alcune delle persone che frequentano il luogo in cui lo strumento è

posizionato frequentino la formazione BLSD.

Questo corso di supporto di base è indispensabile per vari motivi, infatti ad esempio:

  • Consente un corretto utilizzo del defibrillatore;
  • Aiuta le persone preposte a mantenere la calma;
  • Contiene nozioni di base molto importanti;
  • Include delle prove pratiche;
  • È previsto dalla normativa.

In generale un corso di blsd, in linea con quanto previsto dalla normativa di riferimento per l’utilizzo di un defibrillatore automatico o semiautomatico, prevede una parte teorica che consente di preparare la persona con una serie importante di nozioni relative alle strategie di intervento. Include poi una serie molto importante e utile di dimostrazioni di tipo pratico.

Queste di solito si differenziano per la possibilità della presenza di un solo soccorritore o per il caso in cui i soccorritori siano due e collaborino reciprocamente. Infine, ogni corso blsd include una doppia verifica, sia pratica che teorica, per la valutazione delle competenze acquisite da chi ha seguito il corso.

Cosa prevede la normativa

La diffusione obbligatoria dei defibrillatori e il loro conseguente utilizzo sono definiti da un decreto ministeriale. Questo prevede anche la necessaria manutenzione allo strumento e il controllo periodico del suo corretto funzionamento. In tutti i casi in cui è previsto l’obbligo della presenza di un DAE, deve poi essere presente anche un elenco delle persone abilitate per l’utilizzo, ovvero coloro che hanno seguito uno specifico corso.

L’autorizzazione all’utilizzo di un defibrillatore, conseguita dopo il corso blsd, è sempre da intendersi di tipo extra ospedaliero e ha una validità rinnovabile di anno in anno. Come ogni strumento sanitario, anche l’uso del DAE comporta infatti una serie di obblighi e responsabilità ma rappresenta un importante ausilio nella salvaguardia della vita di ogni persona.