Lavatrici a ultrasuoni: come funzionano e cosa permettono di pulire.

La pulizia a ultrasuoni agita una sostanza fluida mediante la tecnologia ad ultrasoni. Gli ultrasuoni in questione, normalmente, prevedono dai 20 ai 40 kHz e si usano con l’acqua. Si può, tuttavia, impiegare un solvente specifico per l’oggetto da pulire e per il tipo di sporco da rimuovere. Una pulitrice a ultrasuoni è concepita per trattare la sporcizia, il grasso e gli effetti della corrosione. L’operazione di pulizia può durare dai 3 ai 6 minuti, in casi particolari può pure superare i 20 minuti.

Fondamentale, nel funzionamento di una lavatrice a ultrasuoni, è quella che viene chiamata la “cavitazione acustica”: tale processo si verifica quando le onde di ultrasuoni attraversano la sostanza liquida. Quest’ultima viene allungata e compressa per poter trasmettere il suono, l’estensione delle onde cresce e, arrivata a un certo livello, si determina la formazione di cavità nell’acqua. Queste ultime “implodono” dando luogo a forze e alte temperature che vanno a interessare superfici localizzate. La cavitazione avviene dove il liquido “tocca” l’oggetto da pulire.

L’efficienza di queste macchine si comprende se si cerca di immaginare il fenomeno appena descritto legandolo all’effetto di milioni di cavità. I risultati di una pulizia effettuata con questa tecnologia sono notevoli e non è difficile capirne il perché. Una pulitrice ad ultrasuoni, soprattutto se abbinata all’impiego di specifici liquidi adatti per questa tipologia di lavaggio, consente di raggiungere livelli di pulizia eccezionali, grazie ad una tecnologia avanzata che permette di eliminare dagli oggetti anche lo sporco e le incrostazioni più ostinati. Per tale motivo questo particolare macchinario viene impiegato in diversi settori, tra cui quello medico.

Materiali e settori per i quali si impiega la pulizia a ultrasuoni

Come detto, il campo di applicazione di queste macchine è davvero ampio. La pulizia a ultrasuoni è appropriata per la maggior parte dei materiali duri e non assorbenti (come nel caso dei metalli e delle plastiche) che non subiscono un “attacco chimico” da parte del fluido detergente.

Tra gli oggetti per i quali questa tecnologia di pulizia è particolarmente indicata si possono segnalare cavi, aste, componenti elettronici, prodotti complessi. Ad essi si possono aggiungere articoli fatti di plastica, alluminio, vetro o anche ceramica.

I pulitori ad ultrasuoni hanno diversi campi di applicazione tra cui quello automobilistico, farmaceutico e ingegneristico ecc. Questo tipo di pulizia viene usata i residui più difficili da strumenti e attrezzature industriali.

Lavatrici a ultrasuoni: cosa permettono di pulire?

Andando nel dettaglio di cosa è possibile trattare con questa tecnologia, una vasca di pulizia ad ultrasuoni permette di rendere pulita una grande varietà di oggetti. Si pensi a rubinetti, a stampi e tronchesini per fresatura ma si pensi semplicemente ai gioielli. La pulizia ad ultrasuoni si sposa bene con i metalli e, che i preziosi da pulire siano in oro, in argento o in platino, può rivelarsi un’ottima alleata. Si possono pulire anche gli orologi impermeabili.

All’elenco si possono aggiungere delle attrezzature vicine al mondo dello sport come mazze da golf o parti di bicicletta. Anche testine di stampa, timbri è possibile mettere a nuovo con una lavatrice ad ultrasuoni, così come molte attrezzature professionali. Se si ha necessità di pulire componenti elettrici ed elettronici, queste macchine possono fare al proprio caso, così come in presenza di apparecchiatura o strumentazione medica o di apparecchi per tatuaggi.