AUTISMO, UN NUOVO STUDIO, da prendere però con cautela: i bambini le cui madri hanno avuto l’influenza o una febbre durata più di una settimana durante la gravidanza hanno un rischio maggiore di sviluppare l’autismo.

Lo hanno riferito dei ricercatori danesi, e i risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista specializzata in pediatriaPediatrics”.

Negli Stati Uniti, si sottolinea che il nuovo studio sull’autismo è “esplorativo”. Si basa sull’analisi dei dati raccolti da 97 mila gravidanze e dei bambini nati dal 1997 al 2003.

Non è stato riscontrata alcuna associazione tra le madri che hanno riportato comuni infezioni respiratorie, raffreddore comune, infezioni del tratto urinario o genitali, durante la gravidanza e il manifestarsi dell’autismo nella loro prole.

Invece, i bambini le cui madri hanno contratto l’influenza in gravidanza hanno mostrato un numero doppio di diagnosi di autismo prima dei 3 anni, e i bambini le cui madri avevano avuto la febbre per più di sette giorni hanno mostrato un aumento dell’incidenza dell’autismo triplicata.

Attenzione, parallelamente, si cerca di calcolare il rapporto tra l’aumentato rischio di autismo e la somministrazione di antibiotici alla madre in gravidanza.

È stato calcolato anche un piccolo aumento del rischio di autismo dopo l’uso della madre di diversi antibiotici durante la gravidanza. Lo studio non ha specificato le condizioni per le quali sono stati prescritti gli antibiotici.

Lungi dal dare una risposta alle domande sulle cause dell’autismo, lo studio aggiunge semplicemente un altro capitolo alla letteratura sull’argomento.

La notizia è stata riportata anche dalle agenzie di stampa, ma non ha mancato di generare polemiche, sia tra la gente comune che tra gli esperti. Nessun allarmismo, ma piuttosto il dubbio che dietro una notizia del genere si nasconda l’interesse a far vaccinare un maggior numero di persone contro l’influenza.