Felice Anno Nuovo! Arrivano gli sconti dei Saldi Invernali 2017

Oggi è Capodanno: Felice Anno Nuovo a tutti! E come ogni anno tra pochi giorni iniziano i saldi invernali. Il 5 gennaio 2017, infatti, il giorno prima della Befana, partiranno ufficialmente i saldi invernali 2017 in tutte le regioni italiane. Stagione dei saldi alla griglia di partenza quindi, con sconti sui prodotti in vendita nelle vetrine dei negozi. Da Milano a Napoli, da Venezia a Roma, da Firenze a Palermo, da Bologna a Lecce, le regole da seguire sono sempre le stesse. Esistono a difesa del consumatore.

La presentazione al pubblico della vendita di fine stagione deve esplicitamente contenere l’indicazione della natura di detta vendita, la data di inizio e la sua durata. È obbligatorio inoltre esporre il prezzo praticato ordinariamente, lo sconto espresso in percentuale ed il prezzo finale.

La pubblicità nelle vendite di fine stagione (o dei saldi invernali) deve essere presentata in maniera tale da non risultare ingannevole per il consumatore e contenere gli estremi delle comunicazioni previste, del periodo e della durata della vendita stessa, nonché l’esatta indicazione della tipologia di vendita straordinaria (“vendita di fine stagione”).

La Festa dell’Epifania concluderà le festività natalizie con sconti e merce dai residui di magazzino che verranno messi in vendita per l’occasione e per liberare lo spazio per i nuovi articoli. Tra vendite straordinarie e vendite di liquidazione, gli italiani dovranno fare attenzione che la pubblicità non sia ingannevole e venga veramente applicato lo sconto sui prezzi precedenti. Non siate timidi e chiedete le verifiche del caso: il venditore è obbligato a dimostrare che il prezzo in saldo sia effettivamente inferiore al precedente.

Le merci oggetto di vendita di fine stagione devono essere indicate in modo chiaro ed inequivocabile, con separazione fisica così da poter essere chiaramente distinte da quelle poste in vendita al prezzo ordinario. Durante la vendita di fine stagione è fatto comunque obbligo di indicare con apposito cartellino esposto al pubblico il normale prezzo di vendita, la percentuale di sconto e il prezzo scontato. Tali indicazioni devono essere di dimensioni grafiche ben visibili, tali per cui il consumatore non possa essere in alcun caso tratto in inganno.

Il decalogo per i consumatori. Per evitare che i cittadini abbiano brutte sorprese a causa dei saldi, l’Intesa dei consumatori (che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) ha stilato un decalogo aggiornato (link) con le regole per fare buoni affari e prevenire i possibili trabocchetti. Tra queste, conservare lo scontrino (perché “non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire” e gli eventuali vizi della merce possono essere denunciati “entro due mesi dalla data in cui si scopre il difetto”) e acquistare in negozi di fiducia e merce di cui si conosce già il prezzo.

Altro dovere del venditore è quello di accettare i pagamenti con carte di credito e bancomat anche durante i saldi, se nel suo negozio è esposto l’adesivo che indica queste forme di pagamento.