Il conto alla rovescia per la prima prova scritta degli esami di maturità è già partito e urge il ripasso. Ma quali sono gli accorgimenti “tattici” e le tecniche di memoria per fare davvero la differenza nello studio? Lo svela in una Top 10 di consigli Matteo Salvo, International Master of Memory, detentore del Guinness World Record e autore del libro “Studiare è un gioco da ragazzi” (edito da Gribaudo IF – Idee editoriali Feltrinelli).

Scrivania “anti-stress”

Studiare, come lavorare, richiede attenzione, concentrazione e organizzazione. Per farlo al meglio occorre preparare la postazione di lavoro. Blocchi di appunti, matite, penne, computer e tutti gli strumenti necessari devono essere predisposti e pronti all’utilizzo. Tieni la scrivania ben in ordine e se lo desideri, personalizzala.

Studia per spiegare

Invece di studiare per imparare, pensa di dover trasferire a qualcun’altro le informazioni che stai memorizzando. Cambia la prospettiva adottando un approccio attivo e inizia a studiare per spiegare. In questo modo potrai renderti conto se sei riuscito a interiorizzare i contenuti e a farli tuoi.

Ripassa partendo dall’indice

L’indice dà un’idea generale di tutto il libro e delle informazioni in esso contenute. Avendo ben presente la struttura e la gerarchia dei capitoli, potrai creare un progetto di studio che sia davvero efficace. Altrettanto importante è la fine del libro: sintesi o esercitazioni aiutano ad avere una visione d’insieme molto chiara.

Sessioni di studio da 40′, pause di 5′, ripasso da 15′

Per ottenere risultati soddisfacenti è fondamentale suddividere e organizzare il tempo dedicato allo studio, alle pause e al ripasso. Studia per non più di 40 minuti, poi fa una pausa di 15 e, infine, riserva 5 minuti ad un veloce ripasso di quanto hai appreso. Dedicare il giusto tempo a ogni attività ti aiuterà ad aumentare la produttività.

“Se fosse una gara in bici i quaranta minuti rappresenterebbero la salita e i minuti successivi, di scarico mentale, la discesa”, precisa Matteo Salvo.

Usa immagini paradossali per ricordare meglio

Per memorizzare qualsiasi tipo di informazione associa tra loro delle immagini in modo creativo, verificando che rispondano all’acronimo PAV (Paradosso Azione Vivido). Tanto più l’associazione utilizzerà immagini paradossali, in movimento e che coinvolgano i cinque sensi in modo chiaro, nitido e “colorato”, tanto più costruirai un ricordo efficace, anche nel medio e lungo termine. Un esempio? La trasformazione con PAV di un concetto astratto come AMMORTAMENTO: per trasformarlo in immagini ci basta visualizzare la MORTe su un MENTO.

Associa i concetti a posti familiari (regola dei loci ciceroniani)

Per favorire la memorizzazione associa i concetti a un percorso a te familiare, individuando dei punti di riferimento ben definiti, proprio come faceva Cicerone, l’oratore passato alla storia per la sua dialettica brillante. Le parole più complesse e astratte andranno divise in immagini concrete, che verranno associate nell’ordine in cui compaiono. Ad esempio, per la parola determinazione, potrò pensare al DETERsivo che si è rovesciato in cucina e che ora MINA e lo ZIONE stanno pulendo. Il consiglio in più? Non utilizzare mai lo stesso percorso per memorizzare argomenti diversi.

Disegna una mappa “mentale” dei contenuti chiave

Potrai rappresentare contenuti complessi e articolati disegnando delle mappe mentali, ovvero delle rappresentazioni ad albero che, partendo da un concetto centrale, si svilupperanno in diversi rami secondari attraverso una struttura radiale. Ad ogni ramo associa immagini e parole chiave, in modo che a colpo d’occhio le informazioni e la loro sequenza concettuale appaiano subito chiare.

Le tre “s” amiche della memoria

Sana alimentazione, sport e sonno di qualità sono importantissimi per mantenere il cervello attivo e funzionante. Per una dieta a prova di memoria, è preferibile consumare alimenti non raffinati e poco lavorati, come il riso integrale rispetto alla pasta, e privilegiare un frutto di stagione o una centrifuga di verdure rispetto ad uno snack quando ci si concede uno spuntino fuori pasto.

“Quando mi chiedono se ci sono dei cibi particolari per aiutare la memoria, mi limito a raccontare la mia esperienza, perché non sono né un nutrizionista né un medico”, ci tiene a precisare Matteo Salvo. “La cosa che ho notato, ad esempio, è che mangiando vegetariano ho bisogno di dormire meno, mi sveglio più riposato e ho la mente molto lucida per tutta la giornata e anche di più”.

Memorizza i vocaboli stranieri usando le immagini

Per memorizzare facilmente parole nuove in una lingua straniera:

  • crea un’immagine per la parola italiana (se la parola è concreta avrà già un’immagine, se è astratta creane una tu)
  • individua la pronuncia della parola in lingua straniera
  • costruisci un’immagine per il suono della pronuncia in lingua straniera
  • adesso avrai due immagini che assocerai attraverso il PAV partendo dall’immagine del vocabolo italiano

Ad esempio, se in spagnolo vuoi memorizzare che “tavolo” si dice “mesa” potrai immaginare che mentre stai apparecchiando per il pranzo un prete decida di officiare la messa proprio sul tuo tavolo

Fissa obiettivi raggiungibili

Pianifica quante pagine dovrai studiare ogni giorno: ti aiuterà a rimanere concentrato e a ottenere il risultato desiderato. È necessario però essere onesti con se stessi e porsi degli obiettivi raggiungibili. Per una programmazione efficace tieni conto anche dei giorni in cui non potrai studiare, come festività o weekend.


Chi è Matteo Salvo

Nato a Genova nel 1976, Matteo Salvo ha una laurea in ingegneria meccanica presso l’Università della sua città natale e dal 2000 insegna tecniche di memoria in Italia e all’estero. Fondatore e Direttore Generale della scuola di apprendimento “Mind Performance”, a Torino, Matteo Salvo è il primo e unico Senior Trainer in Europa certificato per insegnare le Mappe Mentali® direttamente da Tony Buzan, inventore delle stesse.

Inoltre, Matteo è il primo italiano ad essersi aggiudicato il titolo di International Master of Memory ai Campionati Mondiali di Memoria di Londra nel 2013. E’ un titolo molto ambito e lo vincono solo gli atleti della mente che durante il campionato riescono a memorizzare. Un mazzo da 52 carte in meno di 2 minuti di tempo, almeno 10 mazzi di carte in meno di 60 minuti di tempo massimo ed un numero lungo almeno 1000 cifre sotto i 60 minuti di tempo, senza commettere errori.

E ancora. Il 16 dicembre 2013 è entrato nel Guinness dei Primati per aver memorizzato un intero mazzo di carte in apnea. Appassionato di sport di resistenza, Matteo Salvo è un triatleta. E’ arrivato 9° tra gli italiani all’Ironman di Embrun nel triathlon, 55° all’Ironbike e ha partecipato a diverse ultramaratone in montagna, tra le quali la celebre “Tor Des Geants” di 330 chilometri e gare in bici di oltre 600 chilometri (Ironbike).

Matteo Salvo è Presidente dell’Italian Memory Sport Council, l’ente che si occupa della divulgazione delle mnemotecniche e dello sport della memoria, e dal 2012 organizza ogni anno il Campionato Italiano di Memoria per ragazzi e adulti, valido a livello mondiale. Sito web > www.matteosalvo.com